Diocesi: mons. Napolioni ringrazia Papa Leone per aver scelto un affresco della cattedrale di Cremona per gli auguri di Pasqua

“Papa Leone XIV ci ha fatto una bella sorpresa. Quest’anno, manda i suoi primi auguri da vescovo di Roma successore di Pietro utilizzando una bella immagine dalla cattedrale di Cremona: l’affresco della risurrezione del Signore che Bernardino Gatti dipinse nel ‘500 sulla controfacciata. Sul retro dell’immaginetta, che sta viaggiando in tutto il mondo, c’è scritto in diverse lingue: ‘Il Signore della vita era morto ma ora, vivo, trionfa. Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto. Tu, Re vittorioso, abbi pietà di noi’ (parole tratte dalla sequenza di Pasqua)”. Inizia così il messaggio che mons. Antonio Napolioni, vescovo di Cremona, indirizza oggi alla diocesi. “Grazie, Papa Leone, per questi tuoi auguri dai ‘colori cremonesi’ che vogliamo raccogliere e condividere con tutto il cuore”.
Più avanti si legge nel messaggio: “Sono stupendi i doni che la Chiesa ci offre a Pasqua: parole e segni traboccanti di vita, di risurrezione, da gustare e tramandare, perché anche gli uomini e le donne di domani possano godere la vita fraterna nel medesimo giardino, non facendone una tomba ma una fonte di vita, di energia, di futuro. Una casa accogliente per tutti, specie i più poveri e fragili. È ciò che san Francesco ha imparato da Gesù, adorato in silenzio davanti alla Croce, riconosciuto nella carne dei lebbrosi che ha imparato persino a baciare, fino a portare le Sue stesse piaghe gloriose. Queste realtà umane e spirituali sono risorse decisive per un cambio di mentalità e di vita. Nel segno del Vangelo, la cui potenza umile è sfidata dalle prepotenze oggi così di moda. È il Vangelo della vita, del perdono, della risurrezione, che i giovani hanno il diritto di veder palpitare credibilmente nelle nostre comunità”.
Mons. Napolioni conclude così: “Auguro a tutti i fratelli e le sorelle del nostro bel popolo di vivere così questa Pasqua, con Francesco e con Leone, nel creato e sulle strade, con una ritrovata gioia delle piccole cose, con lo stupore di un bambino, nello spirito delle Beatitudini”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia