“La bellezza della Messa crismale ci porta a considerare l’incommensurabile grandezza dell’amore di Dio e ci infonde energia nuova nello Spirito, mediante il quale ogni cosa è rinnovata. Tra cui la nostra esistenza per essere testimoni nel mondo della sua opera di salvezza, annunciare un messaggio bello, positivo e renderlo vero ed evidente attraverso azioni concrete di promozione e liberazione”. Lo ha detto, ieri sera, mons. Francesco Antonio Soddu amministratore diocesano di Terni-Narni-Amelia, celebrando in cattedrale a Terni la Messa crismale.
“L’oggi di Gesù è anche il nostro oggi – ha proseguito il vescovo nell’omelia -, vale a dire questo nostro tempo pervaso, nella nostra vita battesimale, dalla presenza dello Spirito, mediante il quale riceviamo anche noi la consacrazione e con essa un mandato specifico per poterlo poi rendere Vangelo vivo in ogni nostra giornata. È l’oggi della storia e della cronaca che caratterizza questi nostri giorni nei quali sperimentiamo sempre più la veridicità del cambiamento di epoca in atto; senza rimpianti, nostalgie o fughe, siamo chiamati qui ed ora ad essere protagonisti dinamici della sana vivacità dello Spirito e non navigatori solitari sbattuti dalle onde o naufraghi alla deriva di una esistenza senza più respiro”.
Il presule ha evidenziato: “Siamo chiamati tutti, ogni battezzato, ciascuno di noi ad essere presenza viva e vivificante dello Spirito Santo, della sua novità, che è cura e sollievo in mezzo alle ingiustizie del nostro tempo; attenta tra le tante distrazioni o devianze di sempre, stracolma di speranza in mezzo all’oscurità del male che insinua di continuo. In mezzo a tutto ciò che rende il mondo, la società, le famiglie e le persone una sorta di mercato dell’usato in via di rottamazione, si renda evidente in noi la presenza rinnovatrice dello Spirito”.
“La nostra consacrazione, sia dei presbiteri come dei cresimati, in sostanza di ogni cristiano, di ogni battezzato, non è il punto di arrivo di un percorso – ha chiarito – quanto piuttosto il punto di partenza, una sorta di base di lancio. Il Signore ci ha scelti. Non è un compito qualsiasi il nostro ma ministero di salvezza al quale, per poterlo assolvere, come per tutti gli incarichi di questo mondo è necessario essere fedeli”.
Il vescovo ha aggiunto: “La conformazione a Cristo è per noi il primo desiderio che deve accompagnare ogni istante della nostra vita per poterne determinare ogni genere di approccio a qualsiasi argomento, scelta ed obiettivo”.
In conclusione il riferimento a quanto anche oggi sia necessario essere autentici testimoni: “L’unzione dello Spirito Santo non è un argomento che riguarda soltanto i preti ma tutti i cristiani. Con il battesimo siamo immersi nella vita di Cristo e la vita di Cristo pervade tutta la nostra esistenza, ossia essere testimoni fedeli di un amore generoso. Spetta perciò a noi spalancare le porte del nostro essere e riconoscere ed accogliere la presenza bella e vivificante di Gesù”.