Persone con disabilità: Cerreto Sannita, gli ospiti del Centro polifunzionale gestito da iCare protagonisti dei quadri viventi della Passione

(Foto iCare)

Le ultime ore della vita terrena di Gesù sono state raccontate, attraverso quadri viventi della Passione, dagli ospiti del Centro polifunzionale per persone con disabilità, gestito a San Lorenzo Maggiore (Bn) dalla cooperativa sociale di comunità iCare della diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti per conto e in collaborazione con il Consorzio dell’Ambito Sociale B04. L’ultima cena, l’istituzione dell’Eucarestia, la lavanda dei piedi, l’arresto di Gesù e le tappe della Via Crucis relative al suo percorso verso il Golgota, la crocifissione, la morte, l’annuncio della Risurrezione. Presentati dalla responsabile delle attività del Centro, Mariacristina Ciervo, gli adulti con diverse abilità, autonomi e semiautonomi, del Centro, coordinati e accompagnati dai propri educatori e animatori, hanno messo in scena un momento molto emozionante che ha fatto riflettere e pregare le famiglie presenti. Particolarmente emozionanti gli incontri di Gesù Cristo con la Veronica e con Simone di Cirene. Il vescovo diocesano Giuseppe Mazzafaro ha sottolineato : “Di mese in mese, questo Centro polifunzionale sta diventando sempre di più un luogo di pace per cambiare e trasformare le vite di tutti. E lo si fa insieme, in amicizia, in relazione. La Pasqua ci ricorda che chi vive nel dolore e nella sofferenza non va mai lasciato da solo”. Il parroco di San Lorenzo Maggiore, don Leucio Cutillo, ha evidenziato come “nel silenzio vissuto, meditando sui quadri viventi allestiti, sia raccolta tutta la spiritualità e l’essenza della Settimana Santa”.
Un sipario senza barriere, in pratica, con protagonista il talento e la carica emotiva portata in scena dai partecipanti alle attività di animazione e socializzazione del Centro polifunzionale, che valorizza la singolarità e le peculiarità di ciascun individuo. Una fusione di arte e spiritualità, creatività e inclusione sociale per la crescita personale e comunitaria di ogni singola persona, che ha toccato i cuori e che non sarebbe stato possibile organizzare senza il prezioso aiuto e collaborazione delle Pro Loco di Castelvenere e di Faicchio e della parrocchia “Santo Stefano” di Telese Terme. Un modo anche per fare rete con gli attori sociali, protagonisti del territorio, in un percorso educativo-formativo continuativo.

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