Messa del Crisma: mons. Checchinato (Cosenza), “non dai numeri ma dai volti la lettura della realtà”

L’arcivescovo di Cosenza-Bisignano, mons. Giovanni Checchinato, nell’omelia della Messa del Crisma, invita a riscoprire la centralità dell’ascolto e dell’azione dello Spirito, mettendo in guardia dal rischio di sostituire la Parola di Dio con costruzioni umane e logiche autoreferenziali. “Siamo condotti e non condottieri”, ha ricordato, sottolineando come la fede nasca sempre da una relazione ricevuta e accompagnata, mai da un protagonismo individuale. Il presule ha denunciato la tentazione di “costruire recinti” attorno alla Sapienza divina, finendo per preferire le proprie convinzioni alla forza viva della Scrittura e trasformando l’annuncio in qualcosa di condizionato da strategie, ansie e logiche di prestazione. Da qui il richiamo a un’autentica conversione pastorale: non guidare verso sé stessi, ma verso Cristo, condividendo il cammino da discepoli. Guardando al futuro, mons. Checchinato ha inoltre messo in discussione una lettura della realtà basata esclusivamente sui numeri – dal calo dei fedeli allo spopolamento dei territori – esortando a passare “dai numeri ai volti”. La realtà, ha concluso, non è determinata da logiche quantitative o contabili, ma dalla “fantasia creatrice di Dio”, che continua ad agire nella storia oltre ogni riduzione statistica.

 

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