Bambini con disabilità: Villa Literno, in un bene confiscato inaugurato il Caffè letterario inclusivo “Smile”

Un luogo sottratto alla criminalità organizzata si è trasformato, a Villa Literno, in presidio di inclusione divenendo Caffè letterario inclusivo “Smile”, realizzato nell’ambito delle attività di valorizzazione dei beni confiscati promosse da Agrorinasce. Una opportunità per il territorio reso possibile grazie ad un finanziamento della Regione Campania con un importo complessivo di 150.000 euro. A occuparsi delle attività saranno le associazioni “Se tu mi dai la mano” e “La Strada del Sorriso”, che riuniscono oltre 20 famiglie con bambini disabili o affetti da disturbo dello spettro autistico.
Il progetto si propone di favorire percorsi di integrazione sociale e autonomia, creando al contempo opportunità di sostenibilità economica attraverso iniziative culturali e laboratoriali aperte alla cittadinanza.
L’immobile, articolato su due livelli, era stato confiscato a Gaetano Tavoletta, esponente del clan dei Casalesi, e rappresenta oggi un simbolo concreto di legalità e rinascita.
“Questo Caffè letterario è diverso da altri centri di aggregazione giovanile di cui ci siamo occupati –sottolinea Giovanni Allucci, amministratore delegato di Agrorinasce – perché è un luogo aperto a tutti e gestito dai familiari dei ragazzi disabili. Con loro creiamo un luogo vivo e inclusivo, che necessità però di un sostegno continuo”.
“Con l’inaugurazione del Caffè si affermano due valori fondamentali – dichiara la presidente di Agrorinasce, Maria Antonietta Troncone –: la legalità, per aver sottratto un bene alla camorra e riconsegnarlo ai cittadini, e la solidarietà, che vuol dire inclusione e accesso ai diritti primari per chi è meno avvantaggiato. Va detto poi che è importante anche l’aspetto della valorizzazione delle associazioni. Dunque un bene come questo porta ad una crescita complessiva della comunità”.

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