Torna a Genova, dal 9 al 16 aprile, il Festival Biblico, giunto alla sua terza edizione nel capoluogo ligure e dedicato quest’anno al tema “Il potere del limite”. Un titolo che intercetta una delle tensioni più profonde del tempo presente: il rapporto tra potere e limite in una società che tende a percepire quest’ultimo come un ostacolo da superare, anziché come una dimensione costitutiva dell’esperienza umana.
Attraverso un ricco calendario di incontri, dialoghi, meditazioni e momenti culturali diffusi in diversi luoghi della città, il Festival si propone di offrire chiavi di lettura capaci di mettere in dialogo il messaggio biblico con le sfide contemporanee. L’iniziativa, promossa anche dalla diocesi di Genova, intende avvicinare credenti e non credenti al testo biblico, favorendo una rilettura dell’attualità alla luce della Scrittura.
Tra gli appuntamenti in programma, l’inaugurazione con la mostra dedicata ai martiri d’Algeria, gli approfondimenti sul limite nella tradizione greca e biblica e sul significato del “confine” nel contesto geopolitico tra Mediterraneo e Mar Nero. Non mancheranno riflessioni interdisciplinari che toccheranno temi come la psicoterapia, la spiritualità e la critica alla “ragion bellica”, insieme a momenti artistici, musicali e percorsi urbani.
Prevista anche la partecipazione dell’arcivescovo di Genova, mons. Marco Tasca, con un intervento su “San Francesco e l’economia”. Il Festival si configura così come uno spazio di confronto aperto, capace di restituire al limite una valenza positiva, come luogo di incontro, consapevolezza e possibilità di senso, in un tempo segnato da conflitti e trasformazioni profonde.