Usa: vescovi, Corte Suprema protagonista nel 2025. Attesa la sentenza sulla autonomia della Chiesa

È stata la Corte Suprema degli Stati Uniti la vera protagonista del 2025 sul fronte della libertà religiosa. Lo evidenzia il rapporto annuale del Comitato per la libertà religiosa della Conferenza episcopale statunitense (Usccb), che ripercorre un anno segnato da sentenze storiche e da attese cruciali per il 2026. Il tribunale ha accolto le istanze cattoliche nel caso Catholic Charities Bureau contro la Commissione del lavoro del Wisconsin, riconoscendo l’esenzione religiosa dall’assicurazione contro la disoccupazione, e nel caso Mahmoud contro Taylor, relativo all’insegnamento dell’ideologia gender nelle scuole pubbliche. Nel caso Oklahoma Statewide Charter School Board contro Drummond, riguardante le scuole charter confessionali, la Corte ha invece emesso una sentenza di compromesso. In U.S. contro Skrmetti ha escluso che le persone transgender costituiscano una categoria protetta ai sensi della clausola di uguale protezione. Il documento segnala infine come particolarmente attesa la decisione sul caso O’Connell contro la Conferenza episcopale degli Stati Uniti, che potrebbe ridefinire le garanzie costituzionali per l’autonomia delle istituzioni religiose.

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