Vittorie in Corte Suprema, una nuova Commissione presidenziale per la libertà religiosa, ma anche attacchi ai servizi cattolici, violenza politica in crescita e tensioni legate all’immigrazione. È il quadro tracciato dal Comitato per la libertà religiosa della Conferenza episcopale degli Stati Uniti (Usccb) nel rapporto annuale 2026, che individua sei aree critiche per l’anno in corso. Sul fronte giudiziario, il documento registra importanti risultati: la Corte Suprema ha emesso sentenze favorevoli nei casi Catholic Charities Bureau contro la Commissione del lavoro del Wisconsin e Mahmoud contro Taylor. Tra le minacce, il rapporto segnala in primo luogo la violenza politica e anti-religiosa, “mentre la polarizzazione sembra degenerare in un ciclo di attacchi e ritorsioni”. Preoccupa anche la revoca delle linee guida che imponevano agli agenti dell’immigrazione di richiedere autorizzazione prima di operare in luoghi protetti come chiese, ospedali e scuole. Tra le opportunità, il testo cita la proposta di un credito fiscale federale per le famiglie che scelgono scuole private e l’ulteriore superamento dell'”ideologia gender”, ritenuta lesiva della libertà religiosa.