“Viviamo circondati da tante parole, ma quante di queste sono vuote!”. Lo ha esclamato il Papa, nella catechesi dell’udienza di oggi, pronunciata in Aula Paolo VI e dedicata ancora una volta alla Dei Verbum. “A volte ascoltiamo anche parole sagge, che però non toccano il nostro destino Ultimo”, il monito di Leone XIV: “La Parola di Dio, invece, viene incontro alla nostra sete di significato, di verità sulla nostra vita. È l’unica Parola sempre nuova: rivelandoci il mistero di Dio è inesauribile, non cessa mai di offrire le sue ricchezze”. “Ciò che la Chiesa ardentemente desidera è che la Parola di Dio possa raggiungere ogni suo membro e nutrirne il cammino di fede”, ha ricordato il Pontefice: “Ma la Parola di Dio spinge la Chiesa anche al di là di sé stessa, la apre continuamente alla missione verso tutti”. “Vivendo nella Chiesa si impara che la Sacra Scrittura è totalmente relativa a Gesù Cristo, e si sperimenta che questa è la ragione profonda del suo valore e della sua potenza”, ha concluso il Papa: “Cristo è la Parola vivente del Padre, il Verbo di Dio fatto carne. Tutte le Scritture annunciano la sua Persona e la sua presenza che salva, per ognuno di noi e per l’intera umanità. Apriamo dunque il cuore e la mente ad accogliere questo dono, alla scuola di Maria, Madre della Chiesa”.