Aspettando gli Oscar, il punto sui principali titoli in gara

Domenica 15 marzo si terrà a Los Angeles la 98a cerimonia degli Academy Awards. Occhi puntati allora sui titoli che primeggiano per numero di candidature. Italia fuori dalla competizione

(Foto Agata Grzybowska)

L’attesa notte degli Oscar è arrivata. Domenica 15 marzo si terrà a Los Angeles la 98a cerimonia degli Academy Awards. Occhi puntati allora sui titoli che primeggiano per numero di candidature, in lizza soprattutto per i premi di peso tra cui film, regia e interpreti. L’Italia purtroppo è fuori dalla gara.

“I peccatori” | 16 candidature

Ha stabilito un record, superando le 14 candidature di “La La Land”, “Titanic” ed “Eva contro Eva”. Parliamo del film “I peccatori” di Ryan Coogler, dramma a tinte horror targato Warner Bros., in gara per 16 statuette tra cui film, regia, sceneggiatura originale e interpretazione di Michael B. Jordan. L’opera racconta il Mississippi di inizio anni ’30, tra comunità afroamericana in cerca di libertà sulle note del blues e violenze del Ku Klux Klan. Due gemelli, Stack e Smoke – entrambi interpretati da Michael B. Jordan – dopo aver abitato i sentieri della criminalità decidono di investire i guadagni in un “juke joint”, una locale per la comunità afroamericana in cerca di spensieratezza. La sera dell’inaugurazione, però, tutto deraglia con l’arrivo di presenze sinistre: vampiri. Coogler – suoi “Creed” e “Black Panther” – firma un’opera che fonde il racconto sociale con il film di genere, lungo il binario dell’horror. Valide regia, stile e dimensione musicale, cui si aggiunge l’ottimo cast, suscita però non poche perplessità la pioggia di statuette, influenzata di certo dal tema della discriminazione razziale, una ferita mai del tutto risanata nel cuore degli Stati Uniti. Complesso, problematico.

“Una battaglia dopo l’altra” | 13 candidature

Paul Thomas Anderson, autore di titoli cult come “Magnolia” (1999) e “Il petroliere” (2007) è in gara agli Oscar con un ritratto duro e inquieto dell’America contemporanea: “Una battaglia dopo l’altra”, sguardo elettrico e amaro tra rivoluzionari, esercito e suprematisti bianchi in conflitto sulla frontiera tra Messico e Stati Uniti. Sarà la volta buona per il regista, che ha sempre sfiorato la statuetta? Le possibilità sono alte, anche se il film brilla più per la dimensione formale e per le interpretazioni incisive di Leonardo DiCaprio, Sean Penn e Teyana Taylor, che per l’ossatura del racconto, che non gira agile per la materia narrativa, risultando a tratti sovraccarico e incerto. Complesso, problematico.

“Sentimental Value” | 9 candidature

Insieme ad “Hamnet” è una delle sorprese della stagione. Forte di 9 candidature, “Sentimental Value” del norvegese Joachim Trier merita di conquistare un significativo numero di Oscar. Partito dal 78° Festival di Cannes, si è aggiudicato 6 riconoscimenti agli EFA – European Film Awards. Un film bellissimo, profondo e sorprendente, che mette a tema il rapporto padre-figlie come una pièce a metà tra teatro e set cinematografico. Un’opera che poggia su un ottimo copione e sull’interpretazione intensa di Renate Reinsve, Stellan Skarsgård, Elle Fanning e Inga Ibsdotter Lilleaas, tutti candidati. Una raffinata e acuta poesia che parla di famiglia, oltre le cadute e gli affanni, che sa ascoltarsi e perdonarsi. Consigliabile, problematico, per dibattiti.

(Foto Kasper Tuxen Andersen)

“Frankenstein” | 9 candidature

All’82a Mostra del Cinema della Biennale di Venezia ha folgorato critica e pubblico, anche se è stato ignorato dalla giuria del Concorso. “Frankenstein” di Guillermo del Toro troverà ora il meritato riscatto? Lo speriamo. Adattamento dell’opera Mary Shelley targato Netflix, il film è un grande racconto epico dalle consuete sfumature dark, ma a ben vedere si rivela soprattutto un’acuta e visionaria rappresentazione del deragliamento dell’uomo quando pensa di poter manipolare la scienza, profanando la vita e respingendo ogni traccia di Dio. Il vero protagonista del racconto, qui, è il cosiddetto mostro, che compie un percorso di accettazione di sé, superando il trauma di essere un corpo frutto di esperimenti ciechi e abbracciando l’idea della dignità della vita nonostante tutto. Un traguardo reso possibile dal coraggio del perdono. Del Toro rende le creature mostruose più umane degli esseri umani, meno corrotte, capaci di amare e provare misericordia. Ottimi Oscar Isaac e Jacob Elordi. Il film brilla soprattutto per la regia. Complesso, problematico-poetico, per dibattiti.

Oscar Isaac as Victor Frankenstein in “Frankenstein” directed by Guillermo del Toro. (Photo Credit: Ken Woroner / Netflix)

“Hamnet” | 8 candidature

È la vera perla della notte degli Oscar. “Hamnet” di Chloé Zhao, prodotto da Steven Spielberg e Sam Mendes, è un film che meriterebbe di vincere buona parte delle 8 statuette per cui corre. In primis per miglior film, regia e attrice protagonista Jessie Buckley. Ispirato al romanzo di Maggie O’Farrell, alla vita di William Shakespeare e di sua moglie, “Hamnet” è un’opera che indaga le fratture dell’anima davanti alla perdita di un figlio; un film che esplora lo smarrimento e la disperazione, senza essere mai ricattatorio. Uno sguardo nella vertigine del dolore più fosco e inaccettabile, capace però di suggerire anche un sentiero di risalita, di faticosa rinascita. Struggente, e al contempo luminoso e curativo. Nel film meravigliosa e geniale è la sequenza finale girata nel Globe Theatre: la messa in condivisione del dolore tra dimensione personale e rappresentazione pubblica; la storia familiare di Hamnet e quella drammaturgica di Hamlet/Amleto, due nomi quasi speculari, intercambiabili, su cui si polarizzano gli stessi sentimenti. Lì, tra palcoscenico e vita vera, si fa esperienza del dolore e della rinascita, del riaffiorare della speranza nel cuore dei protagonisti, cui il pubblico con emozione prende parte. Magnifica la regia di Chloé Zhao. Consigliabile, poetico, per dibattiti.

Jacobi Jupe stars as Hamnet and Paul Mescal as William Shakespeare in director Chloé Zhao’s HAMNET, a Focus Features release.
Credit: Courtesy of Focus Features / © 2025 FOCUS FEATURES LLC

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