Sanremo 2026: Inclusione, sport e memoria: la seconda serata emoziona l’Italia

La seconda serata del Festival di Sanremo conferma il suo primato televisivo con 9,6 milioni di spettatori e il 58% di share. Sul palco dell’Ariston spazio all’inclusione con il coro Anffas della Spezia, celebrato da Carlo Conti e affiancato da Laura Pausini sulle note di “Si può dare di più”. Applausi anche per i campioni olimpici e paralimpici in vista delle Paralimpiadi Milano-Cortina 2026. Momento di commozione con Achille Lauro, che dedica "Perdutamente" alle vittime della tragedia di Crans Montana, ribadendo il valore profondo e sociale della musica.

Foto ANSA/SIR

La prima serata di martedì conferma che il Festival è l’evento più visto d’Italia (nonostante il calo di ascolti, 9 milioni e 600 mila spettatori, 58% di share, è il quarto miglior risultato dal 1987): supera qualsiasi sport e si spinge sempre più oltre i confini italiani. Mezzo straordinario su cui trasportare contenuti importanti, anche quest’anno presta grande attenzione al servizio pubblico.

Nel 2025 aveva suscitato la standing ovation e una grande commozione il Teatro Patologico di Roma diretto da Dario D’Ambrosi, ideatore della teatroterapia, vera e propria cura per disabili psichici e fisici. Ieri, seconda serata, lo definisce “straordinario” il presentatore-direttore artistico Carlo Conti, quando introduce il coro Anffas (“una delle associazioni che fanno tanto in tutta Italia”) della sezione della Spezia, in maglia rossa con scritta bianca “sono come te”. Il messaggio di inclusione e trasformazione sociale lanciato dal palcoscenico dell’Ariston ha come protagonisti questi artisti speciali – di età diversa, ma di uguale spirito intraprendente – che propongono il brano portato alla vittoria di Sanremo 1987 da Gianni Morandi, Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi: “Si può dare di più”. Tre solisti sprizzano di gioia e si alternano nell’interpretazione del successo mentre il gruppo numeroso di amici li accompagna alle spalle. L’accenno di battito di mani sul palco viene subito amplificato dal pubblico e Laura Pausini aggiunge la sua voce tenendo per mano un cantante, che sorride dalla felicità. “Alla faccia dei leoni da tastiera che non ci credevano, stasera siamo qui con Laura Pausini” dice al termine del pezzo Simi, giubbo nero di pelle in perfetto stile rock.

Le recenti imprese tricolori ai Giochi invernali meritano la celebrazione di Sanremo: a rappresentare la squadra ci sono Francesca Lollobrigida (doppio oro nel pattinaggio di velocità su ghiaccio), e Lisa Vittozzi (primo oro olimpico italiano nel biathlon inseguimento femminile). Accanto, i campioni paralimpici Giacomo Bertagnolli (sci alpino, con la guida Andrea Ravelli) e Giuliana Turra (curling in carrozzina), impegnati alle Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 dal 6 marzo. “Speriamo siano delle Olimpiadi inclusive per la nostra disabilità” dichiara Turra.

Non manca il ricordo della tragedia di Crans Montana, attraverso una canzone di Achille Lauro, co-conduttore (come l’attrice Pilar Fogliati e il comico Lillo), per un motivo preciso. Spiega Conti, il conduttore-direttore artistico: “Avevamo scelto “Incoscienti giovani”, pezzo tra i più amato della scorsa edizione, poi abbiamo visto la mamma cantare ‘Perdutamente’ davanti alla bara del figlio, una delle vittime dell’incendio di Capodanno in Svizzera, e abbiamo deciso di proporre questo. Per i ragazzi che hanno perso la vita, per quelli che stanno ancora lottando e perché tragedie del genere non accadano più”. Toccante l’introduzione del soprano Valentina Gragano, attorniata dal coro, che incanta il pubblico nella coda del brano. La performance si conclude con la standing ovation e le parole di Lauro: “La musica ha il compito di accompagnarci nella vita, non è solo intrattenimento, ma qualcosa di viscerale. Se questa cosa ha confortato anche solo una persona, se ha fatto del bene, per noi era un dovere”.

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