Cinema. Legami di coppia allo specchio in “Le cose non dette” e “2 cuori e 2 capanne”

Due film italiani interrogano i legami affettivi e le loro crepe. Con Le cose non dette Gabriele Muccino mette a nudo due coppie in crisi durante un viaggio a Tangeri. In 2 cuori e 2 capanne Massimiliano Bruno sceglie invece il registro della commedia per raccontare l’incontro-scontro tra due quarantenni, preside e insegnante, alle prese con un amore adulto, la scuola e le domande dei giovani.

(Foto Ufficio stampa)

L’amore e le sue tempeste. Due titoli italiani avviano una riflessione sui legami di coppia tra commedia sentimentale e dramma esistenziale. Anzitutto “Le cose non dette” di Gabriele Muccino, il racconto di un viaggio a Tangeri di due coppie appesantite da stanchezza e silenzi, dove la vacanza detona all’improvviso verità inattese. Regia elegante e grintosa, con richiama ai tormenti de “L’ultimo bacio” e alle sfide di “Adolescence”. In sala anche la commedia “2 cuori e due capanne” di Massimiliano Bruno, l’incontro-scontro tra due quarantenni – lui preside, lei professoressa di Lettere – alle prese con un amore adulto complicato da diverso approccio didattico e irrisolti d’infanzia. Sguardo semiserio sulla società, tra intuizioni interessanti e furbizie da politicamente corretto.

“Le cose non dette” (Cinema, 29.01.26)

“Silenzi, cose non dette. Omesse per paura, anche del giudizio di chi abbiamo più vicino, soprattutto abbiamo paura della verità, della nostra debolezza”. Così Gabriele Muccino tratteggia il suo nuovo film “Le cose non dette”, dal romanzo “Siracusa” di Delia Ephron (Fazi editore). È la radiografia di due coppie dopo oltre un decennio di matrimonio, tra difficoltà, divergenze educative e rapporti in crisi, ma anche dialoghi dispersi e ascolto latitante. Insomma, Muccino torna a indagare le relazioni di coppia con il suo consueto stile analitico incalzante. Nel cast Stefano Accorsi, Miriam Leone, Claudio Santamaria e Carolina Crescentini. Una produzione Leone Film Group e Rai Cinema.

La storia. Roma oggi, Carlo ed Elisa sono una coppia di quarantenni affermata nel lavoro e in affanno sul piano relazionale, perché assaliti dalla sofferenza per un figlio che non arriva. Per uscire dallo stallo si concedono una vacanza a Tangeri, insieme agli amici di sempre, Paolo e Anna, sposati da oltre un decennio e con una figlia tredicenne, Vittoria. Il viaggio, che dovrebbe essere l’occasione per recuperare dialogo e serenità in entrambe le coppie, diventa il teatro di uno scontro aperto…

(Foto Ufficio stampa)

 

Da un lato “L’ultimo bacio”, dall’altro sfumature riconducibili alla miniserie “Adolescence” (Netflix). È un po’ tutto questo “Le cose non dette” di Muccino, film che rivela di certo una regia solida e grintosa, che si muove con eleganza tra le vie della città marocchina e le stanze dell’animo dei personaggi. Il regista è un fine indagatore delle crepe esistenziali, che mette in racconto come una scarica elettrica, facendo brillare tensioni e contraddizioni custodite sottopelle. In particolare, pone due coppie allo specchio direzionando lo sguardo su fragilità e rimpianti. Di Carlo ed Elisa evidenzia la pericolosa distanza che si è creata per la mancanza di un figlio, che attiva sofferenze e tradimenti. Di Paolo e Anna, una coppia ormai spenta da tempo, osserva la dimensione genitoriale-educativa: lui scostante e permissivo, lei insicura ed esasperante. A farne le spese è la figlia Vittoria, che alimenta un desiderio di rivolta.

Sguardi acuti e affilati sulla dimensione di coppia, appesantiti da qualche soluzione narrativa “ardita” e prevedibile (la svolta giallo-crime). Muccino sa controllare bene la macchina, che dirige con chiaro mestiere, valorizzando talento e chimica degli interpreti, ma non tutto è a fuoco a livello tematico. Complesso, problematico, per dibattiti.

LE COSE NON DETTE di Gabriele Muccino (2026) – Trailer Ufficiale HD

“2 cuori e 2 capanne” (Cinema, 22.01.26)

L’amore basta a fronteggiare differenti posizioni su società, scuola e famiglia? È questo che si chiede “2 cuori e 2 capanne”, nuova commedia di Massimiliano Bruno (tra i suoi titoli “Nessuno mi può giudicare”). Protagonisti Claudia Pandolfi ed Edoardo Leo, nel cast anche Valerio Lundini, Daniele Silvestri e Carolina Crescentini. Una produzione Italian International Film e Vision Distribution con Disney+.

La storia. Roma oggi, Valerio e Alessandra si incontrano casualmente sull’autobus. Si piacciono e avviano una relazione. Solo dopo i due scoprono di lavorare nello stesso liceo classico, dove lui è un rigido preside e lei una docente di Lettere anticonvenzionale. Tra divergenze didattiche e relazionali con gli studenti, incomprensioni sociali e scintille valoriali, i due scoprono di aspettare un figlio…

“Ragazzi che si affacciano alla maggiore età – ha indicato il regista – pieni di problemi e di domande. Studenti che chiedono uno sportello psicologico, un approfondimento sulla sessualità, sulla parità di genere, sul consenso. Per i nostri protagonisti questi ragazzi sono una tempesta che si abbatte all’improvviso sul loro rapporto”. Il regista Bruno disegna il perimetro del suo film, che si muove tra dimensione di coppia e dinamiche scolastiche; un confronto accesso, per lo più conflittuale, declinato secondo la formula della commedia, che veleggia agile grazie alla bravura di Pandolfi e Leo. Qualche inciampo emerge nella costruzione narrativa, appesantita da (troppi) temi che avrebbero meritato un approfondimento più accorto.

A ben vedere, Bruno regala anche belle pagine, dove risuona il desiderio di ascolto. Due le sequenze: quella in cui il preside/Valerio prova a risintonizzarsi con i pensieri e bisogni dei suoi studenti durante l’occupazione, avviando con loro un dialogo diverso, senza pregiudizi; ancora, la sequenza in cui Alessandra offre una nuova possibilità di confronto al padre che non l’ha mai voluta, un momento scandito da perdono e tenerezza. Nell’insieme, una commedia brillante, che oscilla tra riflessioni interessanti e soluzioni furbe; un copione brioso che sconta però qualche semplificazione ed scivolate nel politicamente corretto. Consigliabile, problematico-brillante.

2 CUORI E 2 CAPANNE – Trailer ufficiale

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