Tradizione, innovazione e carità nel cammino verso il Natale

Un connubio di speranza e fiducia, in un periodo grave per la guerra, la crisi energetica, i problemi dei profughi e la crisi sociale, ha dato adito a una serie di proposte per l’Avvento, che sia in Austria sia in Germania, vanno sulla linea della tradizione storica come dell’innovazione tecnologica. Dai portali delle Conferenze episcopali agli ordini religiosi, alle associazioni cattoliche, è un susseguirsi di iniziative di spiritualità e riflessione.

(Foto Romano-Siciliani/SIR)

Nella lettera pastorale inviata ai fedeli austriaci, in occasione dell’Avvento 2022, i vescovi austriaci hanno voluto offrire una chiave di lettura di fiducia e speranza per il periodo di preparazione alla nascita dell’Emmanuele: “Non è facile per nessuno sopportare l’attuale incertezza e le tante domande senza risposta. Da dove viene la speranza affidabile, da dove viene la vera gioia di vivere? Conosciamo tutti la sensazione di impotenza e stanchezza. In ogni caso, la fiducia è più di un ingenuo ottimismo. Chi vive con fiducia ha una visione chiara della gravità di una situazione, ma non si lascia paralizzare. La fiducia dà il coraggio di agire ed è contagiosa per gli altri. Con grande gratitudine guardiamo alle tante persone che affrontano, confortano, accompagnano, aiutano o sostengono le persone bisognose con le loro donazioni nel loro lavoro o nel volontariato. Sono fonte di speranza per tutti noi”.
Questo connubio di speranza e fiducia, in un periodo grave per la guerra, la crisi energetica, i problemi dei profughi e la crisi sociale, ha dato adito a una serie di proposte per l’Avvento, che sia in Austria sia in Germania, vanno sulla linea della tradizione storica come dell’innovazione tecnologica.

Sei So Frei“, la campagna per la politica di sviluppo del movimento maschile cattolico austriaco, concentra quest’anno la sua raccolta dell’Avvento sull’Africa orientale, con il sostegno dell’arcivescovo di Salisburgo, mons. Franz Lackner: “Sei So Frei – Sii così libero” è stata pubblicizzata e supportata con collette nelle parrocchie nella seconda domenica di Avvento. “La guerra in Ucraina sta avendo ripercussioni su molte regioni del mondo. Le persone nella regione dell’Africa Orientale dipendono dalle consegne di grano dall’Ucraina. Tuttavia, queste possono essere eseguite solo con difficoltà nelle condizioni attuali”, afferma Lackner che invita quindi tutti a sostenere, se possibile, la colletta dell’Avvento “come segno della nostra carità”.

Il portale della Chiesa tedesca, katholisch.de, invece ha deciso, in accordo con le diocesi e le associazioni ecclesiali e caritatevoli, di offrire a tutti i fedeli tedeschi un originale “calendario dell’Avvento”: ogni giorno fino alla Vigilia si aprirà una casella del calendario, che sarà dedicata a un argomento preciso, dalla guerra all’accoglienza dei profughi, dalle persone sole all’assistenza familiare dei malati, dai senza fissa dimora ai parroci che girano per le molte parrocchie di competenza, passando per lo sconvolgimento climatico e la crisi economica. Con il motto “Weil du – perché tu” che introduce ogni tema, la finestrella dirà al fedele ciò che potrà fare per essere attore di pace e di speranza.L’Avvento è anche un momento per rendersi visibili e offrire testimonianze di fede, spesso nascoste: per esempio in che modo le suore celebrano il periodo dell’Avvento in una comunità religiosa contemplativa? Ne parla suor Maria Johanna Jarma del Carmelo Mater Dolorosa a Maria Jeutendorf, in Austria.

Usando le possibilità che internet oggi offre alle suore ed ai monaci di clausura, nella nuova puntata del podcast “Orden on Air“, piattaforma degli ordini religiosi austriaci, la suora carmelitana dà anche suggerimenti per una progettazione più tranquilla e contemplativa dell’Avvento, mettendo in guardia dal pericolo della mercificazione. Perché il Natale non sia solo legato al valore dei regali. “Abbiamo il nostro libro di preghiere per l’Avvento. E questo libro di preghiere è pieno di testi di desiderio e attesa della venuta di Gesù Pieno di testi di attesa paziente, la promessa che Dio sarà con noi”, ha detto suor Johanna: il suo consiglio è di chiedersi consapevolmente: “Come voglio organizzare l’Avvento? Ogni giorno prenditi del tempo per pregare, per stare lì in silenzio, per leggere un libro. Oppure siediti e organizza i pensieri, o scrivi le aspettative, speranze, desideri”. Questo tempo, secondo la carmelitana, servirebbe per “un momento di auto-riflessione, in modo che si possa accendere una candela la sera e sedersi davanti a questa candela per cinque minuti”.

Sempre in tema di monasteri, dal 1° dicembre hanno iniziato ad illuminarsi progressivamente, una al giorno, le finestre e le vetrate del monastero dei Barmherzige Brüder, i Fratelli della Misericordia, e dell’adiacente chiesa nella Taborstraße di Vienna: le finestre appositamente decorate saranno gradualmente illuminate, diffondendo l’atmosfera natalizia a chi si recasse verso la chiesa e un vicino ospedale.E in attesa che i pastori siano richiamati a Betlemme dai cori angelici, la Kab, l’associazione dei lavoratori cattolici tedeschi, propone un percorso dell’Avvento in compagnia di 24 angeli contemporanei, per un cammino umano di speranza e comunione: partendo dai lavori in ceramica dell’artista Sabine Puschmann-Diegel. Si tratta di angeli semplici, imperfetti, che hanno una sola ala, e cercano qualcuno con cui dividere il volo. Scrive la Kab nel suo sito: “In queste settimane abbiamo cercato angeli e abbiamo incontrato persone meravigliose. I nostri angeli di ceramica hanno una sola ala, volano e lavorano insieme alle nostre vicine e ai nostri vicini. Natale è sempre quando li scopriamo e e li aiutiamo a volare con la nostra ala”. Sarà un calendario dell’Avvento che porterà agli iscritti alla Kab quella certezza della fiducia e della speranza, che gli angeli hanno fatto conoscere alla terra annunciando la nascita di Gesù.

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