Durante la messa di invio celebrata, il 6 agosto 2023, alla Gmg di Lisbona, in Portogallo, alla presenza di giovani provenienti da tutto il mondo, Papa Francesco annunciava la sede della prossima edizione dell’evento: “La prossima Gmg si terrà in Asia, precisamente a Seul, nella Repubblica di Corea. Di conseguenza, nel 2027 si sposterà dal confine occidentale dell’Europa verso est. Questo è un bellissimo segno che dimostra l’universalità della Chiesa e rivela il sogno di unità che tutti voi avete testimoniato. Ci vediamo a Seul nel 2027”. Da Lisbona è partito, così, il cammino verso Seul 2027 scandito dalle celebrazioni diocesane che hanno visto i giovani “lieti nella speranza” (38ª Gmg – 2023), “camminare senza stancarsi” (39ª Gmg – 2024), ‘testimoniando’ Cristo che hanno già incontrato (40ª Gmg – 2025). In questo 2026, a sollecitare i giovani di tutto il mondo sarà il tema “Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!”, il versetto 33 del capitolo 16 del Vangelo di Giovanni che li accompagnerà fino a Seul 2027, per l’edizione numero 41 della Gmg.
La data. Al termine dell’Angelus, subito dopo la messa celebrata il 3 agosto a Tor Vergata, in occasione del Giubileo dei Giovani 2025, è stato Papa Leone XIV ad annunciare le date della Gmg di Seul: “Rinnovo l’invito che Papa Francesco ha rivolto a Lisbona due anni fa: i giovani di tutto il mondo si ritroveranno insieme al Successore di Pietro per celebrare la Gmg a Seul, dal 3 all’8 agosto 2027. Appuntamento a Seul! Continuiamo a sognare insieme, continuiamo a sperare insieme”. La Gmg di Seul sarà la prima in Corea del Sud e la seconda in Asia, dopo quella storica del 1995 a Manila.

Il logo. Il logo principale della Gmg 2027, viene spiegato nel sito ufficiale dell’evento, (https://wydseoul.org/) raffigura “Seul”, la capitale della Corea del Sud, scritta in calligrafia tradizionale. Utilizzando la scrittura tradizionale a pennello e combinando con grazia l’Hangeul, (l’alfabeto coreano), caratterizzato dalle sue forme geometriche, con l’inglese, contiene le lettere W, Y e D. Questa coesistenza di Seul e Gmg “mostra la speranza di una convergenza armoniosa tra Oriente e Occidente”. Una miscela armoniosa di colori – che incarna dedizione, speranza, fede e luce – si fonde in un tutt’uno: il bianco indica “purezza e convinzione”, il nero “un momento di fede forte”, il rosso della croce “dedizione e passione”, il giallo “la luce di Cristo e simbolo di vita”.
La preghiera ufficiale. La preghiera è ispirata al tema della Gmg “Abbiate coraggio! Io ho vinto il mondo” (Gv 16, 33) ed è stata composta da oltre 70 membri rappresentativi della varietà della Chiesa in Corea. Questo il testo: “Signore che ami tutti i giovani, ti ringraziamo per averci chiamato al tuo amore e alla tua misericordia infinita. Padre nostro, ci affidiamo a te. Che i giovani di tutto il mondo possano essere confortati nell’abbraccio della tua Chiesa e condividere profondamente la gioia della comunione e dell’unità. Signore Gesù Cristo, tu vinci il mondo, ora e per sempre. Possa ogni persona scoprire la speranza che c’è nella tua chiamata ad avere coraggio, comprendendo che la croce dell’amore e del perdono è la vera vittoria sul mondo. O Spirito Santo, Fiamma d’Amore, con la tua mano meravigliosa hai seminato i semi della fede in Corea. Accendi nei nostri cuori la fiamma della fede dei martiri coreani, rendici discepoli che vivono il Vangelo della pace, dell’amore e della verità. Signore, ti preghiamo affinché attraverso questo pellegrinaggio della Gmg possiamo ascoltarci l’un l’altro, discernere la tua volontà e diventare una Chiesa sinodale, camminando insieme con tutto il popolo di Dio. Amen”.
Una Gmg green. In linea con le edizioni precedenti, anche la Gmg coreana porrà l’accento sulla protezione dell’ambiente e dell’ecosistema e sul ripristino dell’ordine del creato rispondendo così all’esortazione di Papa Francesco ai cristiani, contenuta nella sua enciclica Laudato Si’ (24 maggio 2015), a considerare la Terra come una “casa comune” e a continuare a compiere piccoli gesti concreti nella vita quotidiana. A tale scopo il Comitato organizzatore della Gmg 2027 ha lanciato una campagna per realizzare ogni anno in primavera e in autunno un evento dedicato alla piantagione di alberi. Questa campagna è condotta in collaborazione con il Comune di Seul e l’Agenzia Forestale e vi partecipano 2mila giovani che pianteranno complessivamente oltre 10.000 alberi.
Pellegrinaggio dei simboli della Gmg. Dopo aver attraversato otto Paesi dell’Asia nel 2025, i simboli della Gmg, la Croce e l’icona della Madonna Salus Populi Romani, hanno cominciato il 20 gennaio scorso il loro pellegrinaggio in Corea. Con loro viaggiano anche 15 pannelli-sculture, (15 sono anche le diocesi coreane, ndr.), con il logo della Gmg, benedetti, nella cattedrale di Myeongdong, dall’arcivescovo di Seul, Peter Soon-taick Chung. Dal 25 febbraio i simboli sono nella diocesi di Chuncheon (fino al 25 marzo), per poi proseguire in quelle di Suwon, dell’Ordinariato Militare di Corea, di Gwangju, di Daegu, per arrivare, infine, a Seul nel giugno 2027.
Comitato organizzatore locale Gmg Seul 2027. Il Comitato Organizzatore Locale (Col) della Gmg 2027, si legge nel sito, “intende offrire ai giovani di tutto il mondo l’opportunità di scoprire il loro vero ruolo nella Chiesa e nella società, di ascoltare le voci degli altri e di sperimentare il valore della solidarietà e della comunità favorendone la partecipazione alla stessa Gmg”. Il Comitato organizzatore è presieduto dall’arcivescovo di Seul, Peter Soon-taick Chung, con il vescovo ausiliare Paul Kyung-Sang Lee come coordinatore generale e il vescovo Job Yobi Koo come vescovo coadiutore. Il comitato organizzatore lavora in collaborazione con il Pontificio Consiglio per i Laici, Vita e Famiglia e intende svolgere un ruolo di supporto e gestione efficiente dei futuri eventi dei giovani cattolici che si terranno in tutto il mondo. Inoltre, per fornire comunicazione esterna e supporto legale alla Gmg 2027, il comitato organizzatore ha istituito la Fondazione per Gmg di Seoul, presieduta dal vescovo Paul Kyung-Sang Lee.

