Culminerà il 18 novembre. con la celebrazione eucaristica presieduta da Papa Leone XIV, il quarto centenario della dedicazione della basilica di San Pietro (1626-2026), che oltre ad importanti iniziative di innovazione tecnologica prevede un ampio ventaglio di proposte di carattere spirituale e culturale: dall’inaugurazione, il 20 febbraio, della nuova Via Crucis della basilica alle “Elevazioni spirituali”, vale a dire incontri, con cadenza settimanale, di preghiera e canto polifonico animati dalla Cappella Giulia; dai convegni di approfondimento storico-culturale, teologico-liturgico e pastorale-spirituale (24 marzo, 26 maggio e 13 ottobre), alle Lectio Petri del 20 ottobre e del 24 novembre; dalle Narrationes Petri, approfondimenti sul percorso umano e di fede dell’Apostolo (3, 10 e 17 novembre), alla proposta del cammino Quo Vadis nella città di Roma, sulle orme delle testimonianze monumentali degli apostoli, e alla rappresentazione, in prossimità della Solennità di Pietro e Paolo, dello spettacolo “Pietro e Paolo a Roma” di Michele La Ginestra. “Negli ultimi anni come Fabbrica di San Pietro abbiamo avviato un percorso organico che ci ha portati a pensare la Basilica come un sistema vivo, da conoscere, custodire e comunicare con strumenti adeguati al nostro tempo”, ha spiegato il card. Mauro Gambetti, arciprete della basilica San Pietro, vicario generale del Papa per la Città del Vaticano e presidente della Fabbrica di San Pietro durante la conferenza stampa in sala stampa vaticana: “Il progetto realizzato con Eni e le altre iniziative che abbiamo presentato spingono lo sguardo la futuro, verso il quarto millennio, unendo ricerca storica, studio scientifico e digitalizzazione, con l’obiettivo di approfondire la conoscenza della basilica e di prendersene cura in modo sempre più consapevole”.
- (Foto Basilica di San Pietro)
- (Foto Basilica di San Pietro)
Le app, la terrazza e il “font” di Michelangelo. Una app per le liturgie, con letture, canti e servizi in traduzione simultanea assistita, grazie all’intelligenza artificiale, in 60 lingue. È una delle iniziative – in collaborazione con il Dicastero per la comunicazione – illustrate dal card. Gambetti. La nuova App, ha spiegato, “consentirà di seguire le principali celebrazioni nella lingua prescelta, utilizzando lo smartphone. Finalmente le persone di tutto il mondo avranno la possibilità di comprendere bene quanto stanno celebrando”. Tra le altre novità in cantiere, l’apertura di altre aree del complesso monumentale fino ad oggi non visitabili. In particolare, ha precisato il cardinale, “sarà accessibile l’intera terrazza della basilica, sulla quale si potranno visitare i tre ventagli absidali, con esposizioni multimediali permanenti. In futuro sarà possibile visitare anche i due grandi padiglioni delle cupole Gregoriana e Clementina, con esposizioni dedicate in particolare ai più piccoli, oltre a sezioni tematiche sulle opere d’arte. I servizi igienici e il punto ristoro, ora sul lato sud, verranno estesi al lato nord. Saranno visitabili anche le sale ottagone, con i modelli della basilica del San Gallo e della Cupola di Michelangelo, e le altre sale ottagone con opere dell’archivio museale della basilica”. Grazie alla collaborazione con Eni e al progetto “Oltre il visibile”, verrà inoltre sviluppato ulteriormente l’ecosistema digitale della basilica, tramite lo “Smart pass”, un nuovo sistema di prenotazione in tempo reale per l’accesso alla basilica integrato nella piattaforma ufficiale. Il sistema di rilevazione delle presenze verrà inoltre implementato tramite l’installazione e la configurazione di una rete di sensori all’interno della basilica che dialogano in tempo reale con le tecnologie alla base dell’ecosistema digitale per conoscere i flussi delle persone e favorire la loro sicurezza e la gestione degli spazi interni. In occasione del quarto centenario, inoltre, è stato realizzato un apposito “font” istituzionale, “Michelangelus”, realizzato grazie alla riproduzione digitale della grafia di Michelangelo.

(Foto Basilica di San Pietro)
Il gemello digitale. Un modello digitale tridimensionale dell’intero complesso monumentale che permette anche di approfondire lo stato delle fondazioni e del sottosuolo della basilica, in quanto in grado di rilevare spostamenti millimetrici e inclinazioni dell’ordine del decimillesimo di grado. E’ il cuore del progetto “Oltre il visibile”, frutto della collaborazione tra la Fabbrica di San Pietro ed Eni per salvaguardare la staticità della basilica vaticana, attraverso un monitoraggio strutturale, integrato e permanente, che consente di preservare nel tempo lo “stato di salute” e la magnificenza della basilica grazie all’adozione di tecnologie avanzate di indagine geofisica, geologica, topografica e strutturale. Il “gemello digitale” permette ora ai tecnici della Fabbrica e agli enti incaricati di accedere a una mappatura completa dell’architettura e della geologia dei terreni sottostanti la basilica, con possibilità di interrogazione dei dati di monitoraggio in tempo reale, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, divenendo così strumento di consultazione e di elaborazione di nuove valutazioni su cui basare future azioni di studio, approfondimenti archeologici e conservazione della basilica. La campagna operativa, svolta in meno di due mesi, ha richiesto circa 4.500 ore di lavoro, tra giorno e notte, interessando una superficie complessiva di circa 80.000 metri quadrati, visibile – come la facciata, i colonnati, il corpo basilicale, le coperture e il sagrato – e non visibile, come le Grotte Vaticane e la Necropoli, se non attraverso strumenti tecnologici. Il progetto è raccontato anche nel documentario “Oltre il visibile”, narrato dallo storico dell’arte e divulgatore Jacopo Veneziani – disponibile sui canali YouTube di Vatican News e di Eni.com – che ha interloquito con i protagonisti del progetto, fondendo il racconto tecnico delle attività con gli aspetti architettonici e storici della basilica.

