Giornata missionaria: la generosità che genera progetti e vita

Il Fondo universale di solidarietà delle Pontificie opere missionarie (Pom) assicura un’equa distribuzione ai missionari nei cinque continenti, per l’opera di evangelizzazione, il lavoro pastorale, le scuole, i seminari, la catechesi

(Foto: GMA - Gruppo Missioni Africa)

Le offerte che vengono raccolte in tutte le chiese durante la Giornata missionaria mondiale vanno a confluire nel Fondo universale di solidarietà delle Pontificie opere missionarie (Pom) che assicura un’equa distribuzione ai missionari nei cinque continenti, per l’opera di evangelizzazione, il lavoro pastorale, le scuole, i seminari, la catechesi.
Il sostegno è universale, cioè garantito a tutti, senza particolarismi né distinzioni, grazie alla generosità dei cattolici di 120 Paesi del mondo. Per l’anno 2021 la cifra distribuita è stata di 91.671.762 euro. Tra questi milioni, c’è ovviamente anche il contributo dell’Italia, con le offerte raccolte in tutte le parrocchie durante la Giornata missionaria mondiale dello scorso anno e con ciò che ciascun fedele ha voluto donare direttamente tramite i canali dei Centri missionari diocesani e della Fondazione Missio.
Anche quanto viene donato quest’anno durante la Giornata missionaria del 23 ottobre andrà a beneficio di migliaia di progetti missionari. Quelli che sono stati assegnati alla direzione nazionale italiana delle Pom sono vari. Alcuni, a titolo esemplificativo, sono presentati sul sito web della Fondazione Missio (che rappresenta le Pom nella Chiesa italiana). Tra questi, c’è anche quello che prevede la ristrutturazione della Casa generalizia delle Suore dell’Immacolata Concezione di Inongo, nella diocesi omonima, in Repubblica Democratica del Congo.
L’edificio dove attualmente risiedono le 150 religiose è stato costruito più di 50 anni fa e ormai ha bisogno di importanti interventi di ristrutturazione. Quando piove, l’acqua penetra dal tetto. Inoltre le finestre non si chiudono e non di rado i ladri sono entrati in casa. Il progetto consiste nel rimettere in buono stato il tetto, gli infissi e i soffitti che nel frattempo si sono ammalorati, per una spesa di 30mila euro.
“Essendo parte integrante della nazione congolese – si legge nella relazione che la superiora generale ha stilato per la richiesta di finanziamento del progetto – la nostra congregazione soffre della miseria che attanaglia il Congo a causa dell’instabilità politica di questo Paese, malgrado le numerose ricchezze che abbiamo nel sottosuolo e nelle foreste”.
La maggior parte delle suore dell’Immacolata Concezione di Inongo sono impiegate nell’istruzione e nella sanità statale, ma lo stipendio percepito non è sufficiente neppure per sopperire alle necessità quotidiane. Grazie alle attività di autofinanziamento (come vendita di miele, pesce sotto sale, ecc.) e ai prodotti agricoli dei campi che coltivano, le religiose riescono a sopperire ai loro bisogni essenziali. Tutto ciò, però, non è sufficiente per affrontare spese straordinarie come quelle per la ristrutturazione della loro casa, che adesso è più urgente che mai.
Questo progetto è soltanto uno dei tanti sostenuti attraverso il Fondo universale di solidarietà, finanziato con ciò che viene raccolto durante la prossima Giornata missionaria mondiale.

*redazione “Popoli e Missione”

 

 

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