Una svolta necessaria dopo la pandemia

Nei giorni scorsi è stato pubblicato il secondo documento della Pontificia Accademia per la Vita (guidata da Mons. Vincenzo Paglia), dedicato alle conseguenze dell’emergenza Coronavirus. Il titolo è “L’Humana Communitas nell’era della pandemia. Riflessioni inattuali sulla rinascita della vita”. Un testo prezioso per capire le ragioni di quanto è successo

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

Nei giorni scorsi è stato pubblicato il secondo documento della Pontificia Accademia per la Vita (guidata da Mons. Vincenzo Paglia), dedicato alle conseguenze dell’emergenza Coronavirus. Il titolo è “L’Humana Communitas nell’era della pandemia. Riflessioni inattuali sulla rinascita della vita”. Un testo prezioso per capire le ragioni di quanto è successo e, possibilmente, non ripetere in futuro gli errori commessi. Si parte dalla consapevolezza della nostra condizione di fragilità, messa a nudo da un minuscolo virus che ha sconvolto le nostre vite. Però “il fenomeno del Covid-19 non è solo il risultato di avvenimenti naturali”. Quanto avviene in natura è determinato anche da scelte economiche e modelli di sviluppo spesso “infettati” da un “virus” di nostra creazione: “questo virus è il risultato, più che la causa, dell’avidità finanziaria, dell’accondiscendenza verso stili di vita definiti dal consumo e dall’eccesso”. Per queste ragioni “siamo chiamati a riconsiderare il nostro rapporto con l’habitat naturale. A riconoscere che viviamo su questa terra come amministratori, non come padroni e signori”. Una lezione che si allinea perfettamente con la “Laudato Sì” di Papa Francesco. Ma il documento offre indicazioni concrete anche in campo sanitario: “il ruolo dei medici di base è stato ignorato, mentre per molti, sono il primo punto di contatto con il sistema assistenziale”. E’ successo anche in Lombardia, dove probabilmente si è puntato troppo sugli ospedali trascurando la medicina territoriale. Ecco perché, dopo la pandemia, è necessaria una svolta.

(*) direttore “Il Ticino” (Pavia)

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