A Roma 350 insegnanti di religione per il 3° Meeting nazionale Irc: “Metterci la faccia e dare risposte con il cuore”

Intelligenza artificiale, crisi ambientale, solitudine digitale dei ragazzi: le sfide al centro del convegno organizzato dal Servizio nazionale Cei per l'Irc, nel segno di san John Henry Newman, patrono del mondo educativo. Il card. Zuppi: "Curare la vita interiore è sempre più urgente". Dialogo a distanza con il ministro Valditara. Domani l'udienza con Leone XIV

(Foto Siciliani - Gennari/SIR)

Molteplici le sfide: intelligenza artificiale, crisi ambientale, post-umanesimo, solitudine digitale dei ragazzi. Una consapevolezza: l’ora di religione deve essere uno spazio di incontro, dove metterci la faccia, toccare le fragilità e dare risposte con il cuore. Quel “cuore che parla al cuore” guida a Roma il 3° Meeting nazionale degli insegnanti di religione cattolica. Sono 350 quelli provenienti da tutta Italia che si confrontano con la celebre frase di san John Henry Newman (“cor ad cor loquitur”), proclamato di recente patrono del mondo educativo da Papa Leone XIV. Un grande evento organizzato all’indomani della Nota pastorale dei vescovi italiani “L’insegnamento della religione cattolica: laboratorio di cultura e dialogo”, del novembre 2025, a 17 anni di distanza dal precedente Meeting e a 40 anni dalla storica intesa fra Miur e Cei, capace allora di ridisegnare il ruolo dell’Irc nella scuola. Dopo l’introduzione di don Alberto Gastaldi, nuovo responsabile del Servizio nazionale per l’Irc e direttore dell’Unesu, portano il proprio saluto alla platea mons. Claudio Giuliodori, presidente della Commissione episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università, e, in videocollegamento, il segretario generale della Cei, mons. Giuseppe Baturi.

Le esperienze dei docenti
Il convegno si apre con la testimonianza di quattro docenti di religione cattolica di altrettante diocesi – Sara Pioli, Luca Pani, Maria Lo Presti, don Roberto Bianchini – che condividono le proprie esperienze e l’apporto che la materia è in grado di dare nel contesto di una comunità educante dove ci si aiuta, ci si ascolta e si cresce insieme. È poi la volta del dibattito a distanza tra il presidente della Cei, card. Matteo Zuppi, presente in sala, e il ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, in videocollegamento. Dopo aver ricordato i dati incoraggianti nel fronteggiare l’abbandono scolastico, soprattutto nel Sud, e l’impegno della scuola italiana nel mettere al centro la persona e valorizzare i talenti, il ministro evidenzia “Il valore del messaggio di pace del cattolicesimo, che si riflette anche nell’insegnamento della religione cattolica, e l’imprescindibilità di un patto educativo da estendere a livello europeo e nei confronti dei Paesi più svantaggiati del mondo”.

Lo sguardo al futuro del Meeting
“Il Santo Padre Leone XIV ha ricordato recentemente che possiamo conoscere molto del mondo, ma ignorare la nostra vita interiore”, replica card. Matteo Zuppi, “e in un mondo in cui si afferma sempre di più la presenza dell’intelligenza artificiale e l’isolamento dovuto all’uso di dispositivi come il cellulare, curare la propria dimensione intima appare sempre più urgente. Così come urgente è alimentare quella pace disarmata e disarmante, invocata dal Papa, che deve trovare proprio nella scuola il suo primo compimento naturale”. Il 3° Meeting nazionale degli insegnanti di religione prosegue oggi con una mattinata di confronto e la presentazione dei dati della V ricerca nazionale sull’Irc. Nel pomeriggio è prevista l’iniziativa “Andiamo al cuore”, che propone momenti culturali e spirituali a gruppi in alcuni luoghi significativi di Roma. A chiudere la giornata è la celebrazione eucaristica presieduta dal vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma, card. Baldo Reina. Domani mattina, infine, in Aula Nervi, è in programma l’udienza con Papa Leone XIV, dove sono attesi circa 7mila partecipanti.

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