Italiani ottimisti, preoccupati, europeisti. Sorprese da Eurobarometro

L'ultima indagine prodotta da Eurobarometro, per conto del Parlamento europeo, consegna risultati a tratti sorprendenti. Gli italiani si dicono ottimisti rispetto al futuro generale, europeo e personale. Non mancano però tante preoccupazioni, ad esempio su sicurezza e informazione. E chiedono più azione e certezze riguardo a lavoro, costo della vita e sanità pubblica

(Foto Parlamento europeo)

Ottimisti sul futuro, o quantomeno un poco più ottimisti degli altri europei. Preoccupati sul versante della sicurezza e della libertà d’informazione. Più “europeisti” di altre nazionalità. Concentrati su costo della vita, lavoro, sanità pubblica prima che su altri problemi. La scorsa settimana Eurobarometro ha reso noti i risultati di un’ampia indagine, commissionata dal Parlamento europeo, basata su interviste a 27mila cittadini dell’Ue, italiani compresi. Ebbene i risultati italiani mostrano significativi scostamenti rispetto a quelli di altri Paesi.
Su scala Ue emerge che conflitti, terrorismo, incertezze economiche, calamità naturali aggravate dai cambiamenti climatici, attacchi informatici, pressioni migratorie sono fenomeni che generano nella popolazione dell’Unione europea ansie, timori, vere e proprie inquietudini. Allo stesso tempo lasciano trasparire attese e risposte da parte della politica. Eurobarometro segnala che “in un momento di crescenti tensioni geopolitiche, i cittadini sono sempre più preoccupati per il loro futuro e chiedono un’azione comune e ambiziosa da parte dell’Ue”.Il sondaggio ha posto numerose domande agli intervistati. Estrapolando le risposte dei nostri connazionali rispetto a quelle medie dell’Ue, non mancano le sorprese (e qualche elemento contraddittorio).
Ad esempio, circa le “prospettive future” del mondo (domanda piuttosto generica, ma non priva di senso), gli europei si ritengono ottimisti per il 44% e pessimisti al 52% (il resto sono gli indecisi); gli italiani invece sono ottimisti al 50% e pessimisti al 46%. Sul futuro dell’Ue gli europei sono ottimisti al 57%, gli italiani al 67%. Sul futuro del proprio Paese gli europei si dicono ottimisti al 57%, gli italiani lo sono al 64%. Interessante la domanda rivolta sul futuro personale o del proprio nucleo familiare: europei in questo caso ottimisti al 76%, italiani all’81%.
Capitolo sicurezza. In questo caso gli italiani sono mediamente più preoccupati dei cittadini degli altri Paesi (il confronto avviene con la media Ue). Dunque, le guerre in Europa o nel vicinato europeo preoccupano l’83% degli intervistati italiani, contro il 72% degli altri Paesi. Terrorismo: italiani preoccupati nell’83% delle risposte, europei al 67%. Gli italiani sono più preoccupati degli altri europei per quanto riguarda gli attacchi informatici, i disastri naturali (le cronache danno loro ragione!), le migrazioni incontrollate, le ingerenze straniere mediante internet riguardo le competizioni elettorali.
L’informazione fa sollevare il sopracciglio degli italiani, che si dicono inquieti circa il proliferare delle fake news, l’incitamento all’odio sui social, l’ingerenza dell’intelligenza artificiale, la protezione dei dati personali, fino alle minacce alla libertà di parola e d’informazione.
In genere, poi, gli italiani chiedono “più Europa” rispetto agli intervistati di altre nazionalità in relazione alla protezione dei cittadini dalle “sfide globali”; domandano maggiore unità d’intenti e d’azione fra i Paesi membri dell’Ue; più risorse all’Unione europea per rispondere alle sfide in atto; una voce unitaria sulla scena internazionale.
Fra le tante domande poste agli intervistati, una è formulata così: “Secondo lei, a quali dei seguenti argomenti il Parlamento europeo dovrebbe dare la priorità?”. Qui ci si rende conto di quali siano le prime e più urgenti richieste degli italiani: al primo posto economia e lavoro, al secondo inflazione e costo della vita, al terzo la situazione della sanità pubblica. Alle preoccupazioni “quotidiane” seguono le altre nel seguente ordine: difesa e sicurezza; ambiente e cambiamento climatico; povertà ed esclusione sociale; democrazia e stato di diritto; migrazioni.

Altri articoli in Europa

Europa