Caro energia e aziende a rischio: la politica cosa fa?

Un incontro dei candidati pavesi alle elezioni politiche del 25 settembre con i rappresentanti dell’economia del territorio: industriali, imprenditori edili e di altre categorie, commercianti, artigiani. A sollecitarlo, in un’intervista pubblicata su questo numero de “il Ticino”, è Alberto Righini, presidente provinciale dell’Ance (l’Associazione nazionale dei costruttori edili).

Pannelli solari installati in Francia (Foto SIR/European Commission)

Un incontro dei candidati pavesi alle elezioni politiche del 25 settembre con i rappresentanti dell’economia del territorio: industriali, imprenditori edili e di altre categorie, commercianti, artigiani. A sollecitarlo, in un’intervista pubblicata su questo numero de “il Ticino”, è Alberto Righini, presidente provinciale dell’Ance (l’Associazione nazionale dei costruttori edili). “Le imprese vogliono risposte concrete dalla politica – sottolinea Righini -. Siamo arrivati a pagare bollette quintuplicate: in tanti non sanno se riusciranno ad andare avanti, e ogni azienda che chiude rischia di non riaprire più. Però in questa campagna elettorale i politici non si confrontano con le categorie imprenditoriali: succede anche da noi”. La richiesta del presidente dei costruttori edili è legittima. Viviamo una situazione pesante, che potrebbe portarci ad uno dei peggiori inverni degli ultimi quarant’anni. Eppure tanti politici che in questi giorni passano da un’ospitata televisiva alle irruzioni quotidiane sui social, non sembrano voler andare a fondo del problema al di là di sporadiche dichiarazioni di impegno. Prima di tutto dovrebbero mettersi in ascolto di chi ogni giorno ha il difficile compito di far quadrare i conti della propria impresa.

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