Il nostro impegno…

Da qualche numero La Fedeltà ha iniziato un percorso fatto di approfondimenti su tematiche legate all’ambiente, all’inquinamento, a ciò che funziona e ciò che non funziona. Alle buone pratiche da promuovere e alle cattive abitudini da denunciare. Chiedendo un coinvolgimento e una collaborazione ai lettori. Convinti che il futuro del nostro pianeta parta anche da una piccola città di provincia e dai suoi abitanti, dalle loro abitudini, dalla loro consapevolezza

Le prossime grandi guerra non saranno per il petrolio, ma per l’acqua. Un monito che andrebbe preso sul serio. Come tutto ciò che riguarda l’ambiente e che troppo spesso viene lasciato in secondo piano perché ci sono altre questioni ritenute più urgenti. Intanto continuiamo ad inquinare, producendo rifiuti e chiudendo gli occhi sul nostro futuro e quello dei nostri figli. Da qualche numero La Fedeltà ha iniziato un percorso fatto di approfondimenti su tematiche legate all’ambiente, all’inquinamento, a ciò che funziona e ciò che non funziona. Alle buone pratiche da promuovere e alle cattive abitudini da denunciare. Chiedendo un coinvolgimento e una collaborazione ai lettori. Convinti che il futuro del nostro pianeta parta anche da una piccola città di provincia e dai suoi abitanti, dalle loro abitudini, dalla loro consapevolezza. Cercheremo di informare e, se possibile, dare il nostro piccolo contributo a formare. Non è un tentativo di distogliere da altri temi, dai barconi, dall’economia e dalla politica. Semmai vorremmo allargare la visuale, provare a vedere le connessioni tra ambiente, futuro, economia, geopolitica, equilibri e disequilibri mondiali. Ci impegniamo in questa direzione. Anche in questa direzione. È forse più urgente e reale della paura dell’invasore che francamente, se dovesse pure esistere, proseguendo su questa strada troverà ben poche terre da conquistare, ma soltanto discariche e mari di plastica in cui tentare di sopravvivere.

(*) direttore “La Fedeltà” (Fossano)

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