Per mille strade/Puglia. Una pastorale giovanile fatta non di eventi ma di percorsi

“Essere confermati in un cammino di fede” e “consegnare i nostri cammini e sentirli rilanciati nella nostra terra”, dove “ritornare in maniera nuova”. Ecco cosa chiedono i circa 3.500 giovani pugliesi che saranno a Roma l’11 e 12 agosto

Nei cammini diocesani di avvicinamento all’appuntamento con Papa Francesco l’11 e 12 agosto, sei diocesi pugliesi renderanno omaggio a don Tonino Bello, nel 25° anniversario di morte dell’indimenticato vescovo di Molfetta. Una ottantina da Bari raggiungeranno Molfetta. “E’ il luogo in cui don Tonino ha vissuto il suo ministero episcopale. Dia lì i giovani della diocesi di Bari-Bitonto rilanceranno il cammino verso Roma, rimotivati dalla sua testimonianza”, spiega don Davide Abascià, responsabile della Pastorale giovanile di Puglia. Le diocesi di Brindisi-Ostuni, Lecce, Otranto, Nardò-Gallipoli e Ugento-Santa Maria di Leuca insieme cammineranno dal Duomo di Brindisi alla Basilica De Finibus Terrae in Leuca, sostando sulla tomba di don Tonino.

I giovani della diocesi di Andria partiranno dalla Variante Cimina della via Francigena per raggiungere Roma. Quelli di Castellaneta, per ogni tappa del cammino lungo 70 km, analizzeranno la figura di un giovane santo. Si chiama “Giovani on the road” il cammino con soste nelle chiese mariane dei giovani della diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano. I coetanei di Conversano-Monopoli partiranno da Turi, dove conosceranno la realtà del carcere cittadino, per arrivare a Cisternino. In 75 della diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi parteciperanno al cammino da Frascati a Roma; mentre percorreranno i sentieri dei Santi Medici Cosma e Damiano i giovani di Oria, che ospiteranno anche un gruppo di Katowice (Polonia) ed uno di Scutari (Albania). Un percorso che toccherà i santuari delle rispettive diocesi sono proposti ai giovani di San Severo e Taranto. Questi ultimi incontreranno i giovani e le famiglie delle zone dove passeranno. Infine, ai propri giovani la diocesi di Trani-Barletta-Bisceglie propone un cammino con arrivo alla Cattedrale di Trani. Le diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, Lucera-Troia, Manfredonia-Vieste-S.G. Rotondo e Foggia-Bovino hanno fatto nei mesi scorsi i loro cammini. Quella di San Severo propone un pellegrinaggio nei vari santuari della diocesi la prima settimana di ottobre.

“Essere confermati in un cammino di fede” e “consegnare i nostri cammini e sentirli rilanciati nella nostra terra”, dove “ritornare in maniera nuova”. Ecco cosa chiedono i circa 3.500 giovani pugliesi che saranno a Roma l’11 e 12 agosto, dice don Abasià, che prosegue: “La nostra esperienza di fede non deve essere rintanata, ‘parrocchiosa’, perciò sulle magliette dei giovani pugliesi che saranno a Roma ci sarà stampata la frase del Papa: ‘Chi non rischia non cammina’”. Inoltre, andando a Roma i giovani pugliesi “chiedono agli adulti di credere un po’ di più in loro, di scommettere su di loro, di mettersi a loro disposizione e di favorire una esperienza autentica di fede e vita”. I giovani hanno vissuto la preparazione all’ incontro di Roma “dandosi l’opportunità di essere ascoltati”. Don Abascià segnala due iniziative su tutte: “Quella della diocesi di Bari-Bitonto – ‘Chi ha orecchi in-Tenda’ – con la presenza delle Tende dell’Incontro, che accoglievano i ragazzi”, che – tra l’altro – potevano lasciare messaggi sui temi preferiti. L’altra riguarda la diocesi di Foggia-Bovino, dove “si è svolta lo scorso settembre ‘Missione Giovani’, organizzata da Pastorale giovanile e seminario regionale di Molfetta per agganciare e ascoltare ragazzi delle scuole sul tema delle scelta di vita”. Le altre diocesi “hanno fatto incontri di carattere preparatorio sul senso del cammino”, usufruendo anche della presenza dei frati minori, tanto che quelli di Puglia e Molise “hanno scelto di non fare la Marcia francescana, ma di essere a Roma con i giovani”. “Purtroppo – aggiunge con rammarico – non siamo riusciti ad agganciare l’esperienza scout; saranno a Roma, ma senza partecipare con le nostre diocesi”. A Roma, spiega don Abascià,

“porteremo innanzitutto il calore umano della nostra terra”;

poi “il desiderio di farci sentire. Ci portiamo dentro un senso di inferiorità. Vogliamo dimostrare che non siamo soltanto emigranti per studio e lavoro ma che vogliamo rimanere nella nostra terra, studiando e lavorando”. Infine, vogliamo portare la volontà “cambiare a partire dalla nostra terra, di essere incoraggiati in un processo di cambiamento, a partire dai nostri cammini di vita, scacciando l’apatia e la sterile routine”, prosegue il sacerdote.
L’augurio per il dopo-Roma è che questa esperienza “possa aprire nelle diocesi pugliesi un modo nuovo di fare pastorale, non di eventi ma di percorso”. Tant’è che a settembre Pastorale giovanile e Pastorale vocazionale regionali programmeranno insieme le attività. Inoltre, per il 2019 sono previsti “Cammini tematici” in Puglia, chiamati “Onde road”, che usufruiranno di applicazioni e mappe. Vi potranno partecipare tutti i giovani italiani.

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