Emergenza-lavoro, a Pavia continua la crisi

La crisi che condiziona le nostre vite da quasi 10 anni, continua a picchiare duro anche in provincia di Pavia

La luce in fondo al tunnel ancora non si vede. La crisi che condiziona le nostre vite da quasi 10 anni, continua a picchiare duro anche in provincia di Pavia. Le rassicuranti parole di troppi politici (preoccupati solo di raccogliere consensi) e qualche illusorio indicatore economico fotografano una situazione ben diversa dalla realtà. A confermarlo, purtroppo, sono le ultime notizie. Altre 115 persone rischiano di restare senza lavoro, per l’annunciata chiusura della Marvell di Pavia e dell’Iperdì di Cigognola. Due aziende che operano in settori, l’elettronica e l’alimentare, che pure hanno subìto minori conseguenze da questo lunghissimo periodo di recessione. Ma la crisi non risparmia nessuno. A colpire, in particolare, è l’addio della Marvell, punta di diamante dell’“industria 4.0”. Nello stabilimento di viale Repubblica operano 78 ricercatori e progettisti con una grande specializzazione; considerata la loro preparazione, è probabile che ora guarderanno anche all’estero per trovare un’occupazione. Non possiamo restare impassibili di fronte a questo nuovo, durissimo colpo. Pavia per una volta deve fare sistema (con istituzioni, Università, industriali e sindacati) per non perdere altre preziose risorse umane e rilanciare finalmente l’occupazione.

(*) direttore “Il Ticino” (Pavia)

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