“La scuola che riapre le sue porte non è soltanto un luogo di impegni e calendari, ma un cantiere di speranza e un laboratorio di umanità in cui si costruisce il futuro delle nostre comunità”. Lo scrive mons. Pietro Lagnese, arcivescovo di Capua e vescovo di Caserta, in un messaggio per la ripresa della scuola. “Di fronte al disagio, alla solitudine e alla tentazione della sopraffazione che talvolta sfigurano il volto delle nostre città, la scuola si erge come un indispensabile presidio di pace e di riscatto. Ai modelli distorti di aggressività e di isolamento, essa risponde proponendo la bellezza dell’incontro, perché, in un’epoca in cui si fa strada il rischio di una pericolosa disumanizzazione, educare significa prima di tutto imparare a riconoscere la dignità inviolabile di ogni persona e comprendere che la vera risposta alla violenza è la cura reciproca”, osserva il presule.
Di fronte alle sfide che il mondo dell’istruzione oggi vive – la sfida della giustizia e dell’inclusione, la sfida pedagogica e la sfida sapienziale e intellettuale -, “la scuola non può essere lasciata sola: occorre un’alleanza educativa rinnovata tra famiglie, chiesa, istituzioni e comunità, in cui si riconosca ai genitori il diritto primario di educare i figli e si permetta alla scuola di offrire ciò che il digitale da solo non potrà mai dare, ossia tempo condiviso per apprendere e relazioni affidabili. Per questo dico con forza a me e a voi: tessiamo relazioni autentiche!”.
Ai ragazzi mons. Lagnese chiede “di avere il coraggio di sognare in grande”, di non accontentarsi “di risposte facili o di un sapere ‘artificiale'”, ricordando che il “valore non è definito da un voto ma dalla qualità dell’amore, del rispetto e del dialogo” da “donare agli altri”. A docenti e dirigenti il presule augura di vivere la professione come una vera missione: “Siate maestri di vita capaci di scorgere la luce negli occhi di ciascun ragazzo, e di custodire la speranza soprattutto di chi fa più fatica”. A genitori e personale scolastico, chiede “di accompagnare questo cammino con pazienza, stima reciproca e presenza vigile”. Alle Istituzioni “un impegno prioritario affinché ogni scuola del nostro territorio disponga di aule adeguate e ambienti sicuri, restituendo dignità e continuità all’apprendimento.”
“Il nostro territorio ha un profondo bisogno di giovani liberi, formati, capaci di relazioni vere, di fraternità e di rispetto per il bene comune”, conclude.