Papa ad Assisi: ai giovani, tra i cristiani “non deve andare come tra i grandi tella terra, che cercano visibilità e sovrastano gli altri”

(Assisi) Tra i cristiani “non deve andare come tra i grandi della Terra e i potenti del mondo, che cercano visibilità e sovrastano gli altri”: bisogna seguire il desiderio di Gesù ed “esercitare un diverso tipo di forza, che non umilia, ma solleva”. Lo ha spiegato il Papa, sulla scorta di San Francesco, dialogando con i 2.500 giovani che partecipano al “GO! Franciscan Youth Meeting”. “La Parola di Dio, i sacramenti e la pratica dell’amore fraterno sono vie di trasformazione per realizzare in noi l’immagine di Cristo”, ha ricordato Leone XIV: “Francesco le ha percorse: non dominare, ma servire; non afferrare, ma ricevere; non trattenere, ma restituire: è la vita di Dio che ripara la Chiesa e la rende un popolo libero, un luogo di respiro e di salvezza. ‘Francesco, va’ e ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina!’. “Ognuno di noi ha un ruolo in questo cantiere sempre aperto”, la consegna del Papa: “Abbiamo diverse responsabilità e vocazioni, ma camminiamo insieme, ispirandoci, aiutandoci e correggendoci a vicenda. È importante fare la nostra parte. Allora parleremo della Chiesa con l’affetto col quale si parla di una Madre, perché riconosceremo di appartenerle. Sarà un modo sincero di voler bene a quelle persone e a quella storia in cui Gesù Cristo viene a noi e rimane con noi”. “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”: “Umilmente, è questo il Vangelo che annunciamo. Per condividere il desiderio del Signore, allora, non serve mostrarci migliori di come siamo. Occorre riconoscere e lasciare agire Gesù Risorto nella nostra vita, nella storia di tutti noi”.

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