(Assisi) “Molte persone nella storia, e anche oggi, non hanno potuto fare esperienza della Chiesa, come Gesù Cristo vuole che sia. Questo fa soffrire, lascia ferite e delusioni e per qualcuno può diventare persino di impedimento a credere”. Lo ha denunciato il Papa, rispondendo a una domanda di Luigi, da Paternò, durante il dialogo con i 2.500 giovani che partecipano al “GO! Franciscan Youth Meeting”. “Nel Vangelo, Gesù mette in guardia da questo tipo di inciampo, cioè dallo scandalo che i suoi discepoli possono procurare ad altri, specialmente ai piccoli e ai poveri”, ha sottolineato Leone XIV: “Il desiderio di Gesù, lo vediamo nel gruppo che dall’inizio si crea attorno a lui, è di radunare un popolo, in cui sia superato quello che in genere divide gli esseri umani. Attorno a Gesù diventano fratelli e sorelle uomini e donne che altrimenti non si sarebbero mai incontrati o frequentati”. “Quando questo miracolo della Chiesa continua ad avvenire, grazie a Dio, rimane sorprendente anche oggi nelle nostre città, piene di muri invisibili che separano gli uni dagli altri.”, l’analisi del Papa: “Quante discriminazioni e diseguaglianze possono finire subito, appena ci riconosciamo fratelli e sorelle!”.