Svizzera: mons. de Raemy (Lugano), “il vero cristiano ama senza mai ‘mollare'”

(Foto Ti-Press per diocesi di Lugano)

Nella cornice del Passo del San Gottardo, in Svizzera, si è svolta la tradizionale santa messa in occasione della festa nazionale del 1° agosto 2026. Nel suo saluto introduttivo mons. Alain de Raemy, amministratore apostolico della diocesi di Lugano, ha ricordato che siamo qui riuniti in cima, sul passo e passaggio del San Gottardo a celebrare la Santa Messa. “Eccoci qui a celebrare l’Amore di Gesù manifestato sulla Croce della nostra bandiera. Eccoci in preghiera per la Confederazione, per i suoi Cantoni e per tutti i suoi abitanti.”
“Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua”. Nella sua omelia Mons. Alain de Raemy ha preso spunto da queste parole di Gesù dal vangelo secondo la liturgia ambrosiana, invitando la comunità a stare con Gesù ed amare come Lui: “Il vero cristiano ama in tutte le circostanze, in famiglia, a scuola, al lavoro, nella politica e nella società, ama la vita, ama ogni vita, ama senza mai ‘mollare’”.
Alla celebrazione hanno preso parte 1.500 persone che hanno colto l’occasione per condividere un momento di fede, gioia e incontro unici e dialogare personalmente con mons. Alain de Raemy e i vescovi Jean-Marie Lovey (Sion), Joseph Maria Bonnemain (Coira), il vescovo emerito Pier Giacomo Grampa (Lugano) e il vescovo ausiliare emerito Pierre Farine (Losanna, Ginevra, Friburgo). Erano pure presenti i rappresentanti di altre confessioni cristiane della Svizzera italiana.
La celebrazione è stata animata dal Coro diocesano – diretto da Michele Tamagni con l’organista Stefano Keller – dal quartetto di ottoni “Avanbrass” e dai corni delle Alpi del gruppo “Nüm dal corno”.

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