“Siate voi stessi, gli originali dell’amore di Dio. Nel mondo, nella civiltà in cui viviamo, ci sono molte persone vendute, intrappolate, dipendenti”. Con questa esortazione ieri sera, fra Jozo Grbes, provinciale della provincia francescana dell’Erzegovina si è rivolto alle decine di migliaia di giovani di 73 Paesi riuniti a Medjugorje dal 1° al 6 agosto per il 37° Festival dei giovani. Il francescano ha invitato a stare attenti alla “dipendenza da tutto ciò che promette”, ma solo “promette” libertà, e l’uomo è sempre meno libero a causa di queste “promesse”. Ed ha continuato: “Dipendenza dal piacere, dal consumismo, dall’intrattenimento e dalla distrazione, dipendenza dal potere, dalla corruzione e dal controllo, dipendenza dalla pornografia”. Dunque, il predicatore ha ricordato “il grande giubileo: 800 anni della Regola dell’Ordine francescano, in cui la prima e più importante frase recita: ‘Osservare il santo Vangelo di nostro Signore Gesù Cristo…’”. Aggiungendo che “san Francesco ci ha solo ricordato ciò che è importante”. Fra Grbes ha rilevato anche che “l’ego dell’uomo moderno smarrito si vede nella cultura, nella musica, nello sport, nel politicamente corretto, nella politica, che spesso è sinonimo di prostituzione, di commercio di persone e di valori”, e ha esortato i giovani a “non aver paura di stare dritti e dignitosi e di essere il lievito di un mondo nuovo e migliore”. Nel programma anche due testimonianze: di Michal Libant, dalla Slovacchia, per il suo lavoro con i carcerati, e dell’attrice brasiliana Lenita Medina e la sua conversione alla fede. La serata di ieri si è conclusa con una preghiera di fronte alla croce e la processione tradizionale con le candele.