(Strasburgo) “La persistente crisi a Gaza e più in generale in Palestina ci obbliga ad agire”: esordisce così la commissaria europea Dubravka Šuica, intervenendo dall’aula plenaria del Parlamento europeo di Strasburgo in un dibattito dedicato alla situazione in corso in Medio Oriente. La commissaria ha sottolineato l’urgenza di avviare la ripresa sul campo e rafforzare il sostegno all’Autorità palestinese, “alle prese con gravi difficoltà finanziarie che incidono su servizi essenziali e accesso al credito”, mentre la violenza dei coloni continua a deteriorare la situazione sociale. Šuica ha poi specificato come il sostegno a un’Autorità palestinese riformata e il dialogo con Israele “non sono in contraddizione”, insistendo sulla necessità di una soluzione a due Stati e sull’avvio immediato della “ripresa precoce” a Gaza, anche attraverso nuovi interventi su acqua, servizi igienici e gestione dei rifiuti. In questo quadro si inserisce la riunione ministeriale del gruppo dei donatori per la Palestina, in programma il 13 luglio a Bruxelles, che lancerà l’iniziativa “Team Gaza”. A nome della nuova presidenza di turno del Consiglio, l’irlandese Thomas Byrne ha avanzato la richiesta a Israele di garantire un accesso “immediato e senza ostacoli” agli aiuti umanitari, sollecitando il disarmo di Hamas e il ritiro delle truppe israeliane dalla Striscia in attuazione delle risoluzioni Onu.