Ue: Martin (presidenza Consiglio), “l’Europa crede nel rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia”

(Photo European Parliament)

“L’Europa crede nel rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze”. Il premier irlandese Martin, parlando oggi agli eurodeputati, ha tracciato una sorta di riassunto dei valori su cui si fonda l’Ue, in base ai quali orientare il cammino politico dell’Unione stessa. “Dobbiamo difendere e promuovere questi valori, sia in Europa che a livello globale, e questo Parlamento ha un ruolo fondamentale da svolgere […]. Finché ci saranno europei che aspirano a un futuro sicuro, democratico e prospero – finché ci saranno milioni di persone che vedono nella nostra bandiera blu e oro una speranza di libertà – dobbiamo continuare ad accogliere nuovi membri. L’allargamento è vantaggioso per tutti. Porta più europei sotto la nostra protezione di prosperità e sicurezza e ci rende più forti e più ricchi grazie al contributo e all’energia dei nuovi membri”.
“Continueremo a offrire un sostegno incrollabile all’Ucraina, il cui popolo ha dimostrato tanto coraggio e determinazione nel difendere il proprio Paese. Meritano una pace giusta e duratura. Il sostegno politico, finanziario, militare e umanitario all’Ucraina deve essere accompagnato da una pressione sempre maggiore sulla Russia, affinché la sua guerra crudele e moralmente indifendibile non possa più essere sostenuta”.
E sul Quadro finanziario pluriennale: “Per raggiungere questi obiettivi, abbiamo bisogno di un bilancio all’altezza delle nostre ambizioni. Uno dei maggiori punti deboli della nostra Unione è che le imponiamo richieste così elevate senza però essere disposti a finanziarla adeguatamente. Troppo spesso ci siamo lasciati trascinare in un approccio a somma zero, che prevede di sottrarre fondi a programmi di successo per finanziare quelli urgenti. Guardando al prossimo bilancio, ci sono vincoli che difficilmente scompariranno, ma abbiamo certamente l’obbligo di dimostrare ambizione e urgenza. Ci impegniamo a fare tutto il possibile per raggiungere un accordo sul nostro quadro finanziario per il periodo successivo al 2028. Riteniamo che l’accordo in Consiglio possa essere raggiunto entro la fine di quest’anno”.

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