Il medico palestinese Hussam Abu Safiya è “in grave pericolo di vita”. Lo denuncia oggi Amnesty International chiedendo la sua “immediata scarcerazione”. L’organizzazione dichiara che le autorità israeliane devono “scarcerare immediatamente il pediatra palestinese e direttore dell’ospedale Kamal Adwan, detenuto arbitrariamente, alla luce delle informazioni riferite dal suo avvocato dopo una visita in carcere, secondo le quali la sua vita è in imminente pericolo a causa delle torture e dei maltrattamenti cui è stato sottoposto durante la detenzione”. Hussam Abu Safiya è “illegalmente in carcere da oltre 18 mesi, senza incriminazione né processo, dal 27 dicembre 2024, quando è stato arrestato mentre era in servizio presso l’ospedale Kamal Adwan, nella Striscia di Gaza”, si legge nella nota. “I dettagli che stanno emergendo sul peggioramento delle condizioni di detenzione del dottor Hussam Abu Safiya sono davvero agghiaccianti. Siamo profondamente allarmati dalle informazioni fornite dal suo avvocato, secondo cui la sua vita è in imminente pericolo mentre continua a essere detenuto illegalmente. È inaccettabile che un pediatra, che ha dedicato la propria vita a salvare quella degli altri nella Striscia di Gaza occupata, sia sottoposto a torture e maltrattamenti, compresi gravi abusi fisici e psicologici e un prolungato isolamento, mentre viene detenuto senza alcuna giustificazione”, ha dichiarato Erika Guevara Rosas, direttrice delle ricerche e delle campagne di Amnesty International. “Le autorità israeliane devono scarcerare immediatamente e senza condizioni il dottor Hussam Abu Safiya. Fino a quel momento, il Servizio penitenziario israeliano deve garantire che sia pienamente protetto da ulteriori violenze, che riceva cure mediche adeguate e che possa essere visitato immediatamente da osservatori indipendenti, compreso il Comitato internazionale della Croce rossa, al quale deve essere consentito l’accesso anche a tutte le altre persone palestinesi detenute”, ha proseguito Guevara Rosas.
L’organizzazione denuncia anche che Israele impedisce al Comitato internazionale della Croce rossa di visitare le persone palestinesi detenute e imprigionate dall’ottobre 2023.