Parlamento Ue: norme sui voli aerei. Risarcimenti più semplici per i ritardi, posti gratuiti per i bambini e bagaglio a mano incluso

Il Parlamento europeo ha confermato oggi in via definitiva le modifiche al regolamento sui diritti dei passeggeri aerei concordate con il Consiglio dell’Ue in sede di comitato di conciliazione. Le modifiche sono state approvate con 646 voti favorevoli, 12 contrari e 3 astensioni. In vigore dal 2004, queste norme dovrebbero garantire tutele adeguate contro alcune interruzioni di viaggio, come il negato imbarco, il ritardo o la cancellazione dei voli. I deputati hanno difeso il diritto dei passeggeri al rimborso o al trasporto alternativo in caso di cancellazione del volo. I passeggeri potranno inoltre continuare a chiedere un risarcimento in caso di ritardo superiore alle tre ore, cancellazione di un volo con meno di 14 giorni di anticipo o negato imbarco. Le compagnie aeree non saranno tenute a pagare un risarcimento se il ritardo o la cancellazione sono causati da eventi che sfuggono al loro controllo (calamità naturali, guerre, condizioni meteorologiche, passeggeri indisciplinati o scioperi presso il gestore aeroportuale). I deputati hanno insistito per rendere più semplice e veloce la procedura di rimborso. I passeggeri avranno nove mesi di tempo per presentare una domanda di risarcimento.
Le nuove norme prevedono anche il diritto di portare a bordo, senza costi aggiuntivi, un effetto personale come una piccola borsa o uno zaino.
I deputati hanno fatto sì che i passeggeri con disabilità e a mobilità ridotta godano del diritto al risarcimento, alla riprotezione e all’assistenza da parte delle compagnie aeree se perdono un volo a causa dell’incapacità dell’aeroporto di aiutarli a raggiungere il gate in tempo utile. Inoltre, hanno garantito che le famiglie con bambini non vengano separate durante l’assegnazione dei posti, obbligando le compagnie aeree a offrire a qualsiasi persona che accompagna un minore di età inferiore ai 14 anni un posto adiacente al minore senza alcun supplemento. Lo stesso vale anche per i passeggeri con disabilità o a mobilità ridotta e per le donne incinte.

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