Si terrà dal 2 all’8 novembre, nella Cappella della Sapienza in piazzale Aldo Moro, il Festival della Divina Sapienza, promosso dalla cappellania della Sapienza con il patrocinio della diocesi di Roma. Una settimana di dialoghi, mostre, spettacoli e incontri pubblici attorno alla domanda “C’è ancora qualcosa per cui vivere?”. Il Festival, ideato dal cappellano don Gabriele Vecchione, che dal 1° settembre sarà anche parroco di San Tommaso Moro, si propone di “trasformare la cappella della Città Universitaria in uno spazio culturale vivo, inclusivo e interdisciplinare, capace di mettere in dialogo mondo accademico, ricerca spirituale, linguaggi artistici e impegno sociale”, spiega il sacerdote. “L’iniziativa nasce per fare della cappella non soltanto un luogo confessionale, ma un presidio culturale aperto”, prosegue don Vecchione, sottolineando che il tema “nasce dalla percezione di un tempo segnato dalla dissoluzione dei riferimenti, dalla caduta delle istituzioni, dalla crisi dei miti collettivi”: “Non siamo più soltanto nell’epoca delle passioni tristi. Siamo forse nell’epoca senza passioni”. Ogni giornata prevede al mattino masterclass con gli studenti, nel pomeriggio mostre e dialoghi pubblici, la sera spettacoli e proiezioni. Tra gli ospiti già confermati, il card. Baldo Reina, don Fabio Rosini, Massimo Cacciari, Viola Ardone e Kim Rossi Stuart.