Democrazia: Notarstefano (Ac), “i cattolici non hanno nemici, serve ricostruire il dialogo”

“I cattolici non hanno nemici”. È il richiamo lanciato dal presidente dell’Azione cattolica, Giuseppe Notarstefano, nel suo intervento all’incontro “Ridare voce alla democrazia. Società, partecipazione e istituzioni”, svoltosi ieri all’Istituto Luigi Sturzo. Riprendendo un testo di Vittorio Bachelet, Notarstefano ha osservato che, in un tempo segnato da guerre, polarizzazione e “cultura del nemico”, la testimonianza dei credenti consiste nel “difendere amando coloro che combattono per ideali opposti”. Per il presidente dell’Azione Cattolica, la democrazia autentica vive della dialettica tra posizioni diverse e della partecipazione dei cittadini: “Ogni forma di svilimento e di mortificazione della partecipazione indebolisce le istituzioni democratiche”. Da qui il richiamo al valore della formazione, indicando associazioni, scuole, università, imprese e sindacati come “laboratori di partecipazione”.
Notarstefano ha quindi difeso l’impianto della Costituzione, fondato sull’equilibrio dei poteri e sulla tutela dell’interesse generale, criticando la tendenza della politica a inseguire i criteri di efficienza propri dell’economia. “Le scelte pubbliche – ha affermato – non possono che costruirsi con il concorso di tutti”, mentre pensare di garantire la qualità delle decisioni “solo rafforzando la maggioranza per ignorare le minoranze” rappresenta “una forzatura della dialettica democratica”. La rigenerazione della democrazia, ha concluso, passa attraverso cittadinanza attiva, dialogo e sinodalità, trasformando “la diversità in una risorsa” per costruire giustizia e fraternità.

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