All’apertura dell’assemblea plenaria della Conferenza episcopale colombiana, ieri a Bogotá, il presidente, monsignor Francisco Javier Múnera Correa, arcivescovo di Cartagena, ha invitato a rafforzare la comunione episcopale, rinnovare la formazione iniziale al presbiterato da una prospettiva sinodale e riaffermare l’impegno della Chiesa per la cultura della cura, la riconciliazione e la speranza per il Paese. Monsignor Múnera ha ricordato, in particolare, che la missione della Chiesa non può essere disgiunta dalle gioie e dalle sofferenze del popolo colombiano. Per questo, ha incoraggiato i vescovi a continuare a essere promotori di riconciliazione, dialogo, sviluppo umano integrale e costruzione della pace, specialmente in un momento che esige di rafforzare la fiducia, il rispetto per le istituzioni e l’impegno per il bene comune.
Alla luce del recente messaggio di papa Leone XIV ai vescovi colombiani, ha ribadito che la speranza cristiana deve tradursi in azioni concrete che contribuiscano a sanare le ferite della società e a rafforzare la fraternità tra i colombiani. Con questo orizzonte, ha concluso ricordando che costruire una società più giusta e riconciliata è un compito condiviso, nel quale la Chiesa vuole continuare a offrire il suo contributo a partire dal Vangelo e dal servizio a tutte le persone: “Cercare insieme il bene di tutti, nella corresponsabilità e nella fraternità, non è un’utopia, ma una possibilità reale”.