L’Università Cattolica della Costa Rica (Ucat) promuove il 17 e 18 luglio il primo Congresso latinoamericano sull’impatto socio-ambientale dell’attività mineraria, un’iniziativa che riunirà esperti internazionali, sia del mondo ecclesiastico che sociale, per analizzare gli impatti dell’estrattivismo nel continente. La sede centrale di Moravia, a nord della capitale San José, ospiterà oltre 20 relatori di spicco della regione. Questo evento mira a promuovere un dialogo interdisciplinare di fronte all’avanzata delle attività estrattive in America Latina. L’evento è coordinato direttamente dall’Osservatorio socioambientale Laudato si’ dell’Ucat. Fonti istituzionali hanno confermato la partecipazione del cardinale Michael Czerny, prefetto uscente del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale del Vaticano. Saranno presenti anche rappresentanti di agenzie governative, leader delle comunità colpite e reti ecclesiali della regione. “Ci troviamo di fronte all’urgenza di gettare ponti attraverso l’analisi tecnica, la riflessione collettiva e la reale disponibilità ad ascoltarci a vicenda”, ha affermato Alexis Rodríguez Vargas, direttore dell’Osservatorio Laudato si’. A questo proposito, ha sottolineato con forza la necessità di porre i valori etici al centro della discussione: “È imperativo dare priorità al benessere delle persone e alla protezione del nostro ambiente naturale”.