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Romania: Cluj-Napoca, museo dedicato al beato card. Hossu. Pop (greco-cattolici): “Uno spazio per ritrovare oggi ragioni di speranza”

(Foto Eparchia di Cluj-Gherla)

“Uno spazio di incontro, oltre il tempo, con il beato card. Iuliu Hossu”, così Claudiu-Lucian Pop, capo della Chiesa greco-cattolica romena, ha definito il museo inaugurato a Cluj-Napoca, al pianterreno della nuova cattedrale greco-cattolica. Dedicato a Iuliu Hossu (1885-1970), già vescovo di Cluj-Gherla, creato cardinale in pectore da Paolo VI (1969) e beatificato da Papa Francesco (2019), il museo offre, in maniera moderna, un percorso biografico del vescovo martire. “Abbiamo voluto un museo nel quale riscoprire come il passato sia rilevante per oggi e nel quale ritrovare ragioni di speranza, in un tempo pieno di provocazioni, di guerre, di crisi nazionali e internazionali”, ha spiegato alla stampa l’arcivescovo maggiore Pop.

(Foto Eparchia di Cluj-Gherla)

“Il museo parla ai giovani di coraggio, autenticità e assunzione di valori; agli adulti, di memoria, responsabilità e fedeltà; agli storici, di un’epoca drammatica; ai sacerdoti e fedeli, di testimonianza e servizio vissuti fino alla fine. Ed è anche un invito ad interrogarsi: quanto sono pronto a testimoniare, nella vita quotidiana, la mia fede?”, ha spiegato al Sir Codruta Fernea, curatrice. All’inaugurazione ha preso parte anche mons. Giampiero Gloder, nunzio apostolico in Romania, il quale ha portato “il saluto di Leone XIV e la sua paterna benedizione”. Parlando del card. Hossu, mons. Gloder ha sottolineato la libertà interiore del vescovo martire e la sua coscienza senza compromessi, “una lezione valida per i nostri tempi”.

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