“Lo Spirito apre le porte della Chiesa perché sia accogliente e ospitale verso tutti, anche verso chi ha chiuso le porte a Dio, agli altri, alla speranza, alla gioia di vivere”. Lo ha sottolineato Papa Leone XIV recitando oggi il Regina Caeli in piazza San Pietro, nella solennità di Pentecoste. Il Papa ha invitato i fedeli a soffermarsi su “un’immagine dello Spirito che ci viene consegnata dalla liturgia”: lo Spirito che apre le porte. Leone XIV ha indicato tre porte che lo Spirito spalanca. La prima è “quella di Dio stesso”: lo Spirito ci dona “la vera fede, ci fa comprendere il senso delle Scritture” e “ci permette di partecipare alla sua stessa vita”. La seconda è quella del cenacolo, cioè della Chiesa: senza il fuoco dello Spirito, ha avvertito il Pontefice, la Chiesa “rimane prigioniera della paura, timorosa davanti alle sfide del mondo, chiusa in sé stessa e quindi anche incapace di entrare in dialogo con i tempi che cambiano”. La terza è quella dei cuori: lo Spirito “ci aiuta a vincere le resistenze, gli egoismi, le diffidenze e i pregiudizi”, rendendoci “capaci di vivere come figli di Dio e fratelli tra noi”. Leone XIV ha concluso con un appello: “Dobbiamo invocare lo Spirito Santo, perché apra tutte le porte che ancora rimangono chiuse” e faccia “crescere un mondo fraterno, in cui regni la pace fra tutti i popoli”.