Migranti: mons. Lorefice, nella Giornata della memoria richiama Francesco e Leone XIV sulla “responsabilità fraterna”

“Abbiamo perso il senso della responsabilità fraterna”. Mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, presidente della Commissione episcopale per le migrazioni della Cei e della Fondazione Migrantes, richiama le parole pronunciate da Papa Francesco a Lampedusa l’8 luglio 2013 nel suo intervento per la Giornata in memoria delle vittime dell’immigrazione. La ricorrenza ricorda il naufragio del 3 ottobre 2013, quando 368 persone persero la vita nel tentativo di raggiungere le coste europee.
La nota diffusa dall’arcidiocesi affianca due citazioni di Francesco e Leone XIV. “Chi è il responsabile del sangue di questi fratelli e sorelle? Nessuno! Tutti noi rispondiamo così: non sono io, io non c’entro, saranno altri, non certo io”, denunciava Francesco, richiamando la domanda biblica “Dov’è il tuo fratello?”.
“I morti in questo mare sono vittime sia di decisioni prese, sia di decisioni mancate”, sono invece le parole di Leone XIV a Lampedusa del 4 luglio 2026 riportate da Lorefice. Il Pontefice indica “il disinteresse per il bene comune e la corruzione nei luoghi di provenienza”, “un sistema economico mondiale che genera povertà ed esclusione”, “la paura che alimenta pregiudizi e disprezzo” e “l’idea che tali problemi non ci riguardano”. A questi fattori si aggiungono “i calcoli criminali di chi lucra sul dramma altrui” e “il lento e difficile passaggio da una mera gestione delle emergenze all’elaborazione di politiche organiche e condivise”.
Ad accompagnare l’intervento è una frase della poetessa Warsan Shire: “Devi capire che nessuno mette i figli su una barca a meno che l’acqua non sia più sicura della terra”.

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