Diocesi: Venezia, traslazione e prestito delle reliquie dei santi Vito, Modesto e Crescenzia a parrocchia di Cadore

Un momento storico per la parrocchia di San Vito di Cadore (Bl): il 12 agosto, durante la messa delle 18.30, saranno accolte nella chiesa pievanale le reliquie dei santi Vito, Modesto e Crescenzia.
Il patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia, ha concesso che per un certo tempo le reliquie di questi santi, attualmente ospitate nella chiesa di Santa Maria del Rosario (vulgo “Gesuati”) a Venezia, siano offerte alla venerazione dei fedeli nel paese del Cadore che porta il nome del giovane martire. In Europa il centro del culto legato a san Vito e ai suoi compagni si trova nella cattedrale di Praga. La Serenissima Repubblica volle una chiesa dedicata a questi santi e ne ottenne i preziosi resti. In epoca napoleonica la chiesa, in campo San Vio fu sconsacrata e in seguito addirittura demolita. Le reliquie, dopo vari spostamenti, trovarono accoglienza nella chiesa dei “Gesuati” dedicata alla Beata Vergine del Rosario, alle Zattere, nel sestiere di Dorsoduro.
Il legame speciale tra Venezia e San Vito di Cadore, dove molti veneziani vengono per le loro ferie e dove soprattutto ha sede la residenza estiva del Seminario Patriarcale, ha generato le premesse in ragione delle quali il Patriarcato ha deciso di concedere temporaneamente le reliquie per la venerazione dei fedeli, assecondando la richiesta del Pievano e della Comunità, che durante la pandemia aveva chiesto con particolare intensità la protezione dei suoi patroni. Il patriarca, per concomitanti impegni, non potrà quest’anno presiedere come da tradizione la messa dell’Assunta, il 15 agosto, e ha perciò delegato don Fabrizio Favaro, rettore del Seminario Patriarcale e vicario episcopale per gli Affari Economici, di portare a San Vito questi segni di fede e di devozione.

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