Siccità: situazione di allerta in quasi tutta Europa. Problema acqua soprattutto in Italia, a rischio i raccolti

Il Centro comune di ricerca (Ccr) della Commissione ha pubblicato oggi il suo rapporto su “Drought in Europe — July 2022”, una valutazione della situazione della siccità in Europa basata sul lavoro dell’Osservatorio europeo sulla siccità. L’analisi dell’evoluzione e dell’incidenza della siccità prolungata nell’Ue “mostra che una parte preoccupante del territorio è attualmente esposta a livelli di siccità di allerta (46% dell’Ue), associati a un’umidità del suolo in deficit, che genera stress delle piante. Mariya Gabriel, commissaria per la ricerca, dichiara: “Il cambiamento climatico aumenta il rischio di gravi siccità e incendi boschivi nel mondo. Il Centro comune di ricerca mette la scienza e la tecnologia al servizio del monitoraggio dei cambiamenti climatici. Con questo rapporto, abbiamo una migliore comprensione della situazione al fine di proteggere le nostre foreste, i nostri raccolti e le nostre acque. Lo stress idrico e termico stanno portando a una resa dei raccolti inferiore rispetto alle precedenti prospettive già negative per i cereali e altre colture. Francia, Romania, Spagna, Portogallo e Italia dovranno probabilmente fare i conti con questo calo della resa dei raccolti. In una certa misura, sono interessate anche Germania, Polonia, Ungheria, Slovenia e Croazia. In Italia, il bacino del Po si trova ad affrontare il più alto livello di gravità della siccità. In cinque regioni italiane è stata dichiarata un’intensa siccità e l’insufficiente disponibilità di acqua ha portato a molteplici restrizioni d’uso nei comuni. Misure simili per limitare l’uso dell’acqua sono state adottate in Francia.

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