Ucraina: mons. Gallagher a Kiev, “Santa Sede riafferma disponibilità a favorire un autentico processo negoziale”. Dolore per “i numerosi morti e le violenze di tutti i tipi”

“La Santa Sede riafferma, come ha sempre fatto, la sua disponibilità a favorire un autentico processo negoziale, vedendolo come la strada giusta per una risoluzione equa e permanente” del conflitto. Lo ha detto mons. Paul Richard Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, prendendo la parola alla conferenza stampa a Kiev che si è tenuta subito dopo l’incontro con il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. Il rappresentante vaticano ha ricordato che la sua visita si svolge nel 30° anniversario dei rapporti diplomatici tra la Santa Sede e l’Ucraina, ripercorrendo quindi le tappe più importanti di un rapporto che negli anni ha consolidato “fiducia reciproca e comprensione”. “La mia visita – ha detto mons. Gallagher – vuole dimostrare la vicinanza della Santa Sede e di Papa Francesco al popolo ucraino, particolarmente alla luce dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina. Assicuro che sia il Santo Padre che i suoi più stretti collaboratori, me incluso, siamo addolorati per i numerosi morti, le violenze di tutti i tipi, le devastazioni delle città, la separazione delle famiglie e milioni di sfollati e rifugiati”. Il segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati ha quindi sottolineato “la consapevolezza di ciò che potremmo definire la ‘limitazione’ dei nostri tentativi umani di trovare le vie immediate per porre fine a questo conflitto insensato”, aggiungendo: “La fede in Dio e nell’umanità ci porta comunque a perseverare nel seguire l’obbiettivo della pace attraverso la preghiera, le parole e gli atti senza lasciarci soccombere da questa sfida enorme”. “La mia visita – ha proseguito l’arcivescovo Gallagher – è una continuazione della attenzione speciale del Papa per l’Ucraina”, che ha dimostrato anche inviando in Ucraina il card. Konrad Krajewski, l’Elemosiniere, e il card. Michael Czerny, prefetto del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale. Gallagher ha poi concluso il suo intervento esprimendo gratitudine alle autorità del Paese, alle Chiese e alle organizzazioni come la Caritas “per l’impegno per la pace e la solidarietà”.

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