Ucraina: Lamorgese (min. Interno), “difficile dire quanti profughi arriveranno in Italia” ma “faremo fronte a tutte le necessità che si presenteranno”

foto SIR/Marco Calvarese

“Difficile dire” quanti profughi, ucraini o di altre nazionalità ma residenti nel Paese, arriveranno in Italia. “Si prevedono numeri alti” di persone che usciranno dall’Ucraina, potrebbero essere 7-8 milioni che usciranno e andranno nei vari Paesi europei. La pressione maggiore attualmente ce l’hanno i Paesi che sono immediatamente al confine”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, al termine della riunione del Consiglio Affari interni Ue svoltasi oggi a Bruxelles.
“Oggi dobbiamo essere soddisfatti per l’applicazione di questa direttiva che non era mai stata portata avanti dal 2001”, ha sottolineato la titolare del Viminale. Un provvedimento approvato all’unanimità. “È un’applicazione in linea con tutta l’attività posta in essere dall’Ue, dai 27 Paesi, sia in termini di sanzioni sia in termini di sostegno al Paese ucraino”. “Verrà consentita la protezione temporanea agli ucraini e anche ai soggetti non ucraini che risiedono nel Paese con la possibilità, per questi ultimi, di avere anche un altro tipo di protezione, quella stabilita a livello nazionale, purché in linea con le norme di carattere generale europee”, ha spiegato Lamorgese. “Credo che sia un ottimo risultato”, ha proseguito: “Anche perché noi abbiamo avuto soltanto domenica un Consiglio straordinario e quindi, a distanza di pochi giorni, aver chiuso un accordo tra tutti i 27 Paesi credo che sia un risultato importante che dimostra anche la vitalità dell’Europa in un momento di grave crisi per un Paese, quello ucraino, che sta davvero vivendo momenti molto difficili”.
All’arrivo questa mattina a Bruxelles la titolare del Viminale aveva sottolineato che “l’Italia ha sempre detto che serve un’Europa solidale: è questa l’occasione per dimostrarlo”. “L’Italia – aveva aggiunto – è abituata a gestire le situazioni emergenziali. Tramite la rete delle prefetture, il mondo dell’associazionismo, i Comuni, faremo fronte a tutte le necessità che si presenteranno”.

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