Quaresima: mons. Baturi (Cagliari), “tempo di impegno per il cambiamento del mondo, per l’edificazione della civiltà della verità, dell’amore e della giustizia”

“La Quaresima è tempo di fervoroso impegno per il cambiamento del mondo, per l’edificazione della civiltà della verità, dell’amore e della giustizia”. Lo afferma l’arcivescovo di Cagliari, mons. Giuseppe Baturi, nel messaggio alla diocesi per la Quaresima.
“Sentiamo ripetere da San Paolo l’invito a lasciarci riconciliare con Dio, a non accogliere invano la sua grazia. ‘Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza’ (2Cor 6,2)”, sottolinea l’arcivescovo, che domanda: “Come possono essere favorevoli giorni nei quali con angoscia avvertiamo nuovamente nella nostra Europa il rumore della guerra, lo scoppio delle armi e il pianto delle vittime? In questi giorni, inoltre, ricordiamo l’inizio della pandemia in Italia e in Sardegna: due anni di sofferenza che hanno lasciato una traccia profonda nell’anima e nei rapporti”. “Sì, anche questo è tempo favorevole per convertirci al Signore presente”, ammonisce mons. Baturi, evidenziando che “la Quaresima è occasione per metterci in cammino, attraverso ogni ‘deserto’ che viviamo, verso la felice amicizia con Cristo”. “L’impegno della preghiera, del digiuno, della carità, è interamente teso a rendere viva questa amicizia, permettendo che trasformi il nostro rapporto con Dio, con noi stessi e gli altri fratelli”, prosegue, rilevando che “lasciarsi riconciliare con Cristo significa consentire di farsi trasformare, trasfigurare quasi, dalla sua Parola di verità e dalla sua misericordia che perdona e rinnova ogni cosa”.
“In questo tempo – aggiunge – la Chiesa è chiamata a riscoprire l’entusiasmo dell’evangelizzazione, anche attraverso la testimonianza della nostra vita, invitata a far conoscere e comunicare il suo inesauribile amore”.
La parte conclusiva del messaggio è dedicata alla “drammatica urgenza nella promozione della pace”. “La pace – ammonisce l’arcivescovo – non può edificarsi attraverso l’esercizio di una potenza, ma con il dono dell’amore fino alla fine. La carità consapevole e paziente può costruire la pace che non delude, fondata sulla giustizia per tutti, sulla verità e il reciproco perdono”. “Per questa carità – assicura mons. Baturi – continuiamo a far sentire la nostra vicinanza al popolo ucraino, a raccogliere quanto possa servire ad alleviare la sua sofferenza, a pregare con insistenza e fiducia perché le popolazioni che oggi soffrono a causa della violenza e della guerra possano presto vivere nella giustizia e in una pace duratura e perché le parti coinvolte nel conflitto, facciano tacere la voce delle armi e percorrano la via di una convivenza armoniosa. A questa preghiera invitiamo a unirsi i fedeli e le comunità appartenenti al popolo russo”.

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