Messico: Stati del nord colpiti da siccità, carenza d’acqua a Monterrey e in altre città. Mons. Cabrera: “Autorità cerchino velocemente soluzioni”

La zona settentrionale del Messico è nella morsa di una terribile siccità. Mons. Rogelio Cabrera, presidente della Conferenza episcopale messicana e arcivescovo di Monterrey, ha chiesto ieri alle autorità di agire tempestivamente per risolvere le conseguenze che sono state innescate dalla siccità, che sta causando, tra le altre difficoltà, la carenza di acqua per la popolazione. Al termine della celebrazione del Mercoledì delle Ceneri, l’arcivescovo ha tenuto il primo incontro con i media dopo due anni di pandemia, facendo riferimento alla situazione dello Stato del Nuevo León, e accennando, nel contempo, anche all’impennata della violenza. L’Associazione delle ferramenta di Nuevo León ha riferito che dallo scorso dicembre ad oggi è stato acquistato un milione di serbatoi per lo stoccaggio dell’acqua nelle case. Tuttavia, l’estrema siccità ha lasciato gli abitanti dell’area metropolitana di Nuevo León senza acqua. In alcune abitazioni si sta riciclando l’acqua dei bagni per altri usi domestici. La pressione dell’acqua è diminuita di almeno il 25%, interessando gli edifici privi del liquido vitale ai piani più alti. “Se non c’è acqua non c’è vita, non c’è convivenza, i cittadini hanno problemi, anche le aziende devono ridurre la loro produzione e questo non ci fa bene”, ha detto mons. Cabrera. Per questo ha incoraggiato le autorità a cercare una soluzione a questa crisi. Ha inoltre incoraggiato i cittadini a risparmiare acqua, senza dimenticare che la causa di fondo è il deterioramento ecologico del territorio, rispetto al quale si devono cercare soluzioni.

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