Libri: “San Giuseppe, papà di tutti. Uscire o restare: una scelta di cuore”, dialogo tra mons. Seccia e Giuseppe Scarlato

“Uscire o restare? Sapete dirmi qual è la via d’uscita?”: una domanda comune a molti in quest’anno e mezzo di restrizioni, un anno complesso. Questo l’incipit del libro intitolato “San Giuseppe, papà di tutti. Uscire o restare: una scelta di cuore”, firmato da Michele Seccia e Giuseppe Scarlato (Tau editrice). Due generazioni a confronto su Giuseppe di Nazareth: l’uomo, il padre, lo sposo. “Il patrono della chiesa universale – segnala l’editrice – in questo anno che il pontefice ha voluto a lui dedicare, è anche molto altro in realtà. Vorrebbe comprenderlo un giovane come Giuseppe, che con la penna e il microfono ha sempre interrogato la fede negli aspetti più silenziosi. In queste pagine sarà un pastore a rispondere, un arcivescovo che non avrebbe bisogno di dar voce a un santo così popolare, se non fosse per riflettere su altre sfaccettature della paternità, in San Giuseppe come in ogni genitore, di oggi e di domani”. Mons. Seccia risponde dunque “alle provocazioni, ai pensieri, agli interrogativi del giovane conduttore, ma con gli occhi di un padre di anime, dentro e fuori la Chiesa”.
Il libro vede la sua ispirazione il 19 marzo del 2021. “Da poco è trascorso l’onomastico dell’autore quando gli viene comunicato di aver contratto il Covid-19. Il confine tra il rimprovero e l’accettazione è labile, come, d’altro canto, quello tra lo sfogo e il mistero. La scelta? L’attesa e la messa a frutto di quel tempo indesiderato ma a disposizione. Proprio Giuseppe ci dice come l’attesa abbia sempre e comunque un senso”. L’autore decide così di valorizzare quella stessa quarantena “e si arrende a un pensiero infilatosi nella sua mente tempo addietro. Alcuni mesi prima il fatidico giorno della festa del papà un frate aveva insistito affinché Giuseppe Scarlato potesse scrivere un libro per ragazzi proprio sull’esistenza dell’uomo e del santo di cui l’autore porta il nome”. Scarlato accetta la sfida. Altra penna del libro è quella di mons. Michele Seccia, “il quale prova a riflettere su altre sfaccettature della paternità, in San Giuseppe come in ogni genitore”. Lo stesso Seccia, arcivescovo di Lecce, “apre alle provocazioni e agli interrogativi dello speaker, mostrandosi figura sensibile, flessibile e ben inserita nelle dinamiche del mondo, oltre le mura talvolta strette della Chiesa”.
L’itinerario si divide in sei capitoli tematici, “dove ciascuno potrà pescare un dubbio e una provocazione, farla sua reclamando un senso, un responso. Una relazione epistolare dalla quale prende il via un cammino di crescita, culturale, spirituale, umana, a seconda della predisposizione del cuore di chi si appresti a questa lettura”.

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