Santa Sede: decreto che regola i mandati e gli organi di governo delle associazioni internazionali di fedeli

“Nel processo di definizione dei criteri per una prudente conduzione del governo nelle associazioni, il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita ha ritenuto necessaria la regolamentazione dei mandati delle cariche di governo quanto a durata e a numero, come anche la rappresentatività degli organi di governo, al fine di promuovere un sano ricambio e di prevenire appropriazioni che non hanno mancato di procurare violazioni e abusi”. È quanto si legge nel decreto “Le associazioni di fedeli” del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la vita, che riguarda “tutte le associazioni internazionali di fedeli riconosciute o erette dalla Sede Apostolica e soggette alla vigilanza diretta del Dicastero”. Le norme contenute nel decreto odierno godono dell’approvazione del Papa e hanno forza di legge. “I mandati nell’organo centrale di governo a livello internazionale possono avere la durata massima di cinque anni ciascuno”, si legge nel decreto: “La stessa persona può ricoprire un incarico nell’organo centrale di governo a livello internazionale per un periodo massimo di dieci anni consecutivi. Trascorso il limite massimo di dieci anni, la rielezione è possibile solo dopo una vacanza di un mandato”. L’unica eccezione riguarda il moderatore, che “può esercitare tale funzione indipendentemente dagli anni già trascorsi in altro incarico nell’organo centrale di governo a livello internazionale”. “Chi ha esercitato le funzioni di moderatore per un massimo di dieci anni, non può accedere nuovamente a tale incarico”, si dispone nel decreto: “può, invece, ricoprire altri incarichi nell’organo centrale di governo a livello internazionale solo dopo una vacanza di due mandati relativi a tali incarichi”. I fondatori potranno essere dispensati dalle norme, qualora il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita decida per una dispensa. Il decreto odierno si applica “anche agli altri enti non riconosciuti né eretti come associazioni internazionali di fedeli, a cui è stata concessa personalità giuridica e che sono soggetti alla vigilanza diretta del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita”. Fra questi enti figurano, tra altri, il Cammino neocatecumenale, l’Organismo internazionale di servizio del sistema delle cellule parrocchiali di evangelizzazione, l’Organismo mondiale dei Cursillos de Cristiandad e il Catholic Charismatic Renewal International Service (Charis). Sul proprio sito web il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita offre un “Repertorio delle associazioni internazionali di fedeli” che recensisce i nomi e le descrizioni sommarie delle 109 entità riconosciute o erette dal Dicastero, fra cui anche gli enti di cui all’articolo 7 del decreto odierno, che entrerà in vigore tra tre mesi.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia