Ior: nel 2020 36,4 milioni di euro di utile netto, bilancio approvato all’unanimità

Il Consiglio di Sovrintendenza dell’Istituto per le Opere di Religione (Ior) ha approvato all’unanimità il bilancio dell’esercizio 2020, che registra 36,4 milioni di euro di utile netto, “risultato del processo di investimento risk-based e coerente con l’etica cattolica applicato alla gestione dei propri attivi”. Ne dà notizia lo stesso Ior, precisando che “il bilancio dell’esercizio 2020 è stato sottoposto a revisione contabile dalla società di revisione internazionale Mazars che ha emesso una relazione senza riserve”. Nel Rapporto annuale, lo Ior informa inoltre di aver trasmesso, come da Statuto, il documento alla Commissione Cardinalizia “evidenziando la solidità e l’elevata qualità dei dati finanziari dell’Istituto (livello di patrimonio e di liquidità) e la sua conformità ai più elevati standard internazionali”. In linea con le indicazioni del Papa – si legge ancora nella nota – la Commissione Cardinalizia ha deliberato la distribuzione degli utili, devolvendone il 75% al Santo Padre o a specifici enti e destinando il restante 25% ad incremento del patrimonio in linea con il continuo sviluppo dell‘Istituto e con la missione di servizio alla Chiesa Cattolica nel lungo periodo. “Nel 2020, anno particolarmente sfidante per l’economia globale, l’Istituto ha continuato ad assicurare servizi finanziari di qualità allo Stato della Città del Vaticano e alla Chiesa Cattolica presente in tutto il mondo”, precisa lo Ior, che inoltre “ha proseguito nel suo massimo impegno di assicurare piena e continua adesione ai principi e alla dottrina sociale della Chiesa Cattolica in tutte le attività operative ed in particolare, come priorità, nei processi di gestione e nelle politiche di investimento del patrimonio proprio e di quello della clientela”. Sempre per il 2020, la raccolta dai clienti ammonta a 5 miliardi di euro, relativi al risparmio gestito e alla custodia titoli. Al 31 dicembre 2020, il patrimonio dello Ior risulta di 645,9 milioni di euro, “al netto della distribuzione degli utili e considerando la destinazione a riserva patrimoniale decisa dalla Commissione Cardinalizia”. Il Tier 1 ratio si è attestato al 39,7%. Durante il 2020, si legge infine nel comunicato, lo Ior ha continuato a rafforzare la “squadra” dei dirigenti ed ha incrementato gli investimenti IT, incluso un programma di sviluppo per aumentare la resilienza dell’infrastruttura tecnologica e ridurre i rischi informatici.

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