Educazione e inclusione sociale: Roma, oggi la presentazione della Fondazione Antonio Emanuele Augurusa

Inizierà alle ore 18.15 di oggi, venerdì 11 giugno, con la celebrazione eucaristica dedicata alla festa del Sacro Cuore di Gesù, nella basilica di San Vitale e Compagni Martiri in Fovea (via Nazionale, 194), a Roma, la conferenza di presentazione della Fondazione Antonio Emanuele Augurusa. La Fondazione è intitolata ad un dodicenne di straordinarie sensibilità solidali e altruistiche, che nel 1998 vide spezzare la propria esistenza in un assolato pomeriggio estivo in un campetto di calcio della periferia calabrese, senza alcun rispetto delle regole basilari di sicurezza. Da questo dramma, si legge in una nota, “nascono le direttrici della nascente Fondazione Augurusa: educazione e inclusione sociale, nel più ampio spettro della cooperazione umanitaria finalizzata a ragioni di equità e pari opportunità”.
Seguendo il motto “Charitas omnia vincit”, la Fondazione intende orientare la propria missione e azione “allo sviluppo umano integrale, ispirato e concepito dalla Populorum Progressio di Papa Paolo VI”, come “la promozione di ogni uomo e di tutto l’uomo, nella realizzazione dello sviluppo integrale dei popoli”. Declinando in quest’ottica le peculiari propensioni che il piccolo Antonio, sempre particolarmente sensibile a condizioni di emarginazione e povertà incrociate nella sua infanzia, coltivò nei confronti dello sport, dell’ambiente e dell’arte.
Per raggiungere i suoi scopi, la Fondazione propone un modello operativo fondato sulla “restituzione generativa”, adoperandosi “come attivo promotore e soggetto di intermediazione affinché progetti di responsabilità sociale d’impresa, donazioni materiali, prestazioni professionali e donazioni economico-finanziarie possano convergere nella realizzazione concreta di opere ad alto impatto sociale volte a prevenire tragedie che ancora troppo spesso rivelano condizioni di inaccettabile disagio sociale nel mondo”. Sono già molteplici le realtà del mondo accademico, imprenditoriale e istituzionale che hanno deciso di sposare “il modello rigenerativo” proposto dalla Fondazione.
Al termine della messa, presieduta dal card. Luis Antonio Tagle, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, con mons. Patrick Descourtieux, capo ufficio della Congregazione per la dottrina della fede, mons. Isidoro Iacovici, rettore e parroco della comunità rumena di Italia, e don Elio Lops, parroco della basilica di San Vitale, sede istituzionale scelta dalla Fondazione, interverranno il promotore e presidente della Fondazione, Francesco Augurusa, il consigliere Renato Loiero, presidente del Board of Trustees, Francesco Saverio Emmanuele Profiti, componente del Board of Trustees, che daranno conto della visione e delle prospettive operative della Fondazione rispetto all’Agenda 2030. Seguiranno gli interventi dell’archeologa Enza Zappone e di Maurizio Misasi, presidente della Fondazione “Riccardo Misasi – Ereditare la terra”, in merito al ruolo storico della basilica, e infine di Paolo Fusaro, direttore generale Mieci Spa, e di Emanuele Miceli, amministratore delegato Sim Ingegneria, i quali illustreranno il progetto di riqualificazione e valorizzazione dell’antica navata laterale della basilica, che sarà intitolata proprio ad Antonio Emanuele Augurusa.

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