Salute: Emergenza Sorrisi, prosegue il programma di formazione a distanza su Covid per operatori sanitari di Paesi extraeuropei

Prosegue il programma di formazione a distanza promosso da Emergenza Sorrisi per sensibilizzare gli operatori sanitari che operano nei Paesi extraeuropei sulle corrette misure di prevenzione e controllo del Covid-19. Il corso, partito a maggio 2020, ha formato un totale di 391 medici suddivisi in 9 classi in lingua inglese e francese provenienti dalla Palestina, Libia, Somalia, Burkina Faso, Rdc, Giordania (Caritas), Iraq, Afghanistan e Pakistan. Attraverso la formazione a distanza, erogata tramite piattaforma Google Classroom, sono stati forniti al personale sanitario gli strumenti utili per affrontare l’emergenza e per limitare la trasmissione del virus, oltre a definire il ruolo della prevenzione nella cura delle infezioni, migliorare la capacità dei sanitari nella gestione della pandemia e favorire la conoscenza della procedura di contact tracing per ricostruire la rapida catena dei contagi.
Proprio in questi giorni è in partenza una nuova classe dedicata a 56 medici giordani e realizzata grazie al supporto dell’Ambasciata del Regno Hashemita a Roma, da sempre sostenitrice delle attività di Emergenza Sorrisi nel Paese. Il corso sarà erogato anche attraverso la piattaforma Theampdr e il materiale didattico in lingua inglese e francese è elaborato dagli infermieri volontari Ignazio Serra e Francesca Paris. Il corso è composto, inoltre, da quattro videolezioni prodotte e tenute in lingua inglese da Maurizio De Angelis – medico infettivologo dell’Umberto I di Roma (Università La Sapienza, Dipartimento malattie tropicali), che da tempo collabora con Emergenza Sorrisi nei programmi di formazione.
“La Fad è fondamentale per abbattere le distanze e continuare a perseguire una tra le mission più importanti per Emergenza Sorrisi: formare il personale sanitario locale. La pandemia fornito una forte spinta verso la digitalizzazione mettendo a disposizione strumenti accessibili a qualsiasi latitudine. Nei Paesi in via di sviluppo dove le campagne vaccinali si avviano con maggior lentezza, occorre puntare sulla formazione cercando di trasferire tutte le competenze acquisite in questo difficile anno. Ringrazio in modo particolare le Ambasciate che con il loro impegno e lavoro ci aiutano a creare ponti tra le Nazioni e l’importante ruolo svolto dalla cooperazione internazionale”, rimarca Fabio Abenavoli, presidente di Emergenza Sorrisi.

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